Gioco
Nuove banchine Sicmi è esclusa L’azienda fabbrica scafi di mega yacht
Tre le nuove aree portuali da assegnare entro giugno Piombino Logistic, Liberty Magona tra i progetti in corsa
Manolo Morandini / piombino
Dalla partita per l’assegnazione delle tre nuove aree portuali esce Sicmi Sea Style, realtà da 120 dipendenti che a Montegemoli costruisce scafi per yacht. L’azienda è stata esclusa per aver presentato la documentazione in modo incompleto. Il provvedimento, che è pubblicato all’albo online della Port Authority, segnala che non è stata indicata alcuna innovazione di processo nella proposta progettuale con cui Sicmi puntava all’area più piccola, 50mila metri quadrati, con l’obiettivo è quello di affiancare alla carpenteria anche impiantistica per consegnare ad esempio l’imbarcazione completa di tutti gli impianti elettrici e di condizionamento, arrivando a imbarcare motori e macchinari.
L’uscita di scena di Sicmi restringe la corsa a quattro e finisce per proiettare il futuro delle nuove banchine su traffici caratteristici della storia industriale piombinese ovvero, al netto delle proposte legate alla logistica degli autoveicoli nuovi, i materiali siderurgici.
«Stiamo facendo delle valutazioni», dicono dal quartier generale di Sicmi, che opera in capannoni a sei chilometri dalla banchina nell’area industriale di Montegemoli. E aggiungono: «La prospettiva delle aree sul porto avrebbe consentito di ampliare in modo significativo il nostro business. Al momento restiamo nel capannone dove stiamo già operando».
Il porto di Piombino con l’assegnazione delle tre nuove aree portuali conta di aprire un nuovo capitolo della sua storia. La commissione di gara sta procedendo con l’esame delle offerte tecniche in vista di stilare la graduatoria degli assegnatari con i quali verrà siglato l’accordo prodromico all’assegnazione delle aree. L’obiettivo è di individuare entro giugno i nuovi interlocutori.
Intanto, è dato conoscere nomi e linee generali dei progetti in pista per l’assegnazione di tre aree portuali poste a nord, nella macro zona 1.
In lizza per l’assegnazione delle aree portuali c’è Manta Logistic Srl, società della Onorato Armatori che punta su Piombino per esordire nella logistica degli autoveicoli nuovi e per competere con il vicino porto di Livorno nella movimentazione intermodale di questo comparto. La società ha presentato offerte per tutti e tre i lotti. L’idea è di creare un polo logistico da e per la Germania e l’Europa centrale per la distribuzione dei veicoli con consegna al cliente finale. Si prevedono 5 dipendenti amministrativi e 55 operativi nell’arco del quinto anno di attività nel lotto 1, sul lotto 2 la previsine è di 12 addetti mentre per il lotto 3 stando alla sintesi dei progetti che è stata resa pubblica si prevedono 60 addetti.
Sul tavolo c’è anche la proposta di Piombino Multiterminal Srl, società creata ad hoc tra la Compagnia portuali di Piombino e la Compagnia portuali di Livorno che a regime conta di movimentare 125mila autovetture all’anno tra sbarco e imbarco e la prospettiva di avviare l’attività nel giro di 4 mesi dalla messa a disposizione delle aree portuali per arrivare a regime nell’arco di due anni. Una decina gli addetti diretti mentre le operazioni portuali verrebbero date in appalto.
I progetti targati Piombino Logistics Spa, per tutte e tre le aree, si legano a doppio filo alle prospettive di Jsw Steel Italy. L’intenzione è di creare un corridoio con l’India, dove si trovano i principali centri produttivi di Jindal, con il Nord Italia e l’Europa dove si trovano i principali mercati di sbocco. E a questo proposito viene richiamato il contratto di locazione pluriennale con il Centro intermodale di Ospitaletto nel bresciano. Il lotto 1 sarebbe dedicato agli hot briquetted iron con previsione di 350mila tonnellate in entrata, il 2 al traffico di steel coils per 750mila tonnellate in entrata e il lotto 3 per bramme, billette e tubi per 600mila tonnellate in entrata. Tutti traffici che con la creazione del raccordo ferroviario passerebbero dal trasporto su gomma a quello su ferro.
Liberty Magona Srl, che da luglio 2019 parte di GFG Alliance, gruppo mondiale che opera in svariati settori (acciaio, alluminio, estrazione mineraria, commercio di materie prime) e che ha porti di proprietà in Australia, Inghilterra e Galles, oltre a importanti quote di partecipazione in scali portuali belgi e rumeni, è in corsa per i lotti 2 e 3 per farne l’hub del Mediterraneo del Gruppo. —
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