Toscana
Gli stagionali dell’Elba chiedono aiuto al governo
La rabbia di tre giovani lavoratori dell’isola che hanno chiesto (e ottenuto) l’estensione del contributo da 600 euro a testa
PORTOFERRAIO
Ci hanno messo la faccia tre stagionali elbani: Perla Fasolino, Alessio Taddei e Cristiano Carletti. In un video hanno parlato a nome di tutti gli altri lavoratori stagionali elbani, giovani come loro, esclusi fino a quel momento dal decreto ‘Cura Italia’. Il quale prevede un bonus statale di 600 euro.
Il loro appello è andato in onda sui tg nazionali, dalla Rai a Canale 5, infine a ‘Striscia la notizia’. E qualcuno, fra i parlamentari a Roma, l’ha sentito. «Così, un po’ grazie anche a loro – ci segnala Gaetano D’Auria, che da settimane si è preso a cuore la vicenda degli stagionali – nel decreto sono stati aggiunti in extremis tutti gli stagionali d’Italia. Un buon successo per i nostri giovani che sono apparsi nei vari passaggi tv davanti a 30 milioni di Italiani per una giusta causa».
Perla Fasolino (21 anni di Capoliveri), lavoratrice alle miniere di Calamita, non ha avuto alcuna esitazione nel rendere pubblica la situazione in cui opera in ogni periodo estivo, quando le miniere diventano luogo da visitare e in particolare quelle di Calamita con la possibilità di scendere nel sottosuolo. «Mi chiamo Perla e vivo a Capoliveri, ex paese minerario. Lavoro stagionalmente grazie al turismo, perché l'Elba vive solo di questo. L’attuale situazione è difficile però. Molti di questi lavori non rientrano nel bonus statale di 600 euro. Lo trovo ingiusto. Spero che il governo ci aiuti in questo difficile momento».
È stata poi la volta di Alessio Taddei (Rio Marina). «Sono molto arrabbiato, perché mi hanno tagliato fuori dal bonus di 600 euro senza motivo. Lavoro nella lavanderia e non capisco perché non me lo debbano dare. Ho due figli da mantenere. Ho da pagare le scadenze; siamo in ginocchio».
Infine Cristiano Carletti. «Sono anchì’io un lavoratore stagionale escluso dal decreto. La rabbia è molta. Mi chiedo come posso tirare avanti, visto che abito su un'isola che esclusivamente lavora di turismo. E quest'anno, come abbiamo ben capito, non ci sarà la stagione. Se non ci aiuta lo Stato chi ci aiuterà?». —
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