Il Tirreno

circoli pd campiglia, venturina e cafaggio 

«Pieno sostegno alla linea dell’amministrazione»

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campiglia

«Sostegno politico alla linea adottata dal sindaco Ticciati, dalla giunta e dal consiglio comunale». Ad esprimerlo in merito alla vicenda del centro di riabilitazione, in una nota congiunta, sono i circoli Pd di Venturina Terme, Campiglia Marittima e Cafaggio, che rimarcano «la mancanza di rispetto dei ruoli, ma soprattutto, e questo è il fatto più grave, la percezione che il ruolo che il sindaco avrebbe potuto svolgere in questo processo è stato ritenuto non solo inutile ma addirittura d’intralcio».

L’operato dell’Azienda sanitaria per il Pd ha prodotto «una sorta di delegittimazione» del sindaco. «Bisognerebbe considerare, tuttavia, che la delegittimazione dell’altro finisce quasi sempre per svilire anche se stessi – prosegue –. Il confronto è il sale della democrazia. Quello che maggiormente colpisce infine è la grande opportunità che ancora una volta è stata persa: una progettualità condivisa avrebbe consentito di immaginare anche un futuro diverso e importante per l’ex ospedale di Campiglia nel dopo covid-19, che esaltando le sue potenzialità avrebbe potuto assegnargli nuovi compiti, anche e non solo emergenziali, in aggiunta ai servizi sino ad oggi espressi».

Il Pd non nasconde che l’emergenza covid-19 «è certamente seria e forse lo resterà per molto tempo. Comprendiamo quindi perfettamente la necessità di trovare strutture adeguate per la riabilitazione di malati che sicuramente hanno bisogno di sentirsi protetti e accuditi. Noi non ci tiriamo indietro di fronte alla responsabilità del senso comune, non trattiamo persone malate come appestati che rischiano di mettere a repentaglio la salute pubblica. Ma è proprio a tutela della salute pubblica e della tenuta socio sanitaria che vogliamo delle garanzie».

Fin dai primi giorni di aprile «per dare vita al centro covid, sono stati sospesi tutti i servizi essenziali. Certamente abbiamo la consapevolezza che sia impensabile la sovrapposizione tra aree destinate ai pazienti contagiati e cittadini sani che devono usufruire di prestazioni sanitarie. Ma è anche assolutamente necessario avere la garanzia che i servizi nel borgo riprendano subito, eventualmente in altre strutture. Trovi la Asl forme, modi e convenzioni opportune».

Finita l’emergenza il Pd auspica che l’Azienda sanitaria «pensi a ripristinare, potenziare e implementare gli altri servizi, alcuni dei quali potrebbero diventare un punto di richiamo per tutta l’area vasta». E conclude sottolineando come «la gestione dello specifico caso Campiglia contrasti con un modello di Sanità Toscana che ha affrontato in maniera eccellente questa emergenza epidemica. I nostri circoli si confronteranno a breve con il consigliere del territorio Anselmi, che si è già espresso sulla conduzione discutibile della vicenda, per capire come meglio portare le istanze del territorio in sede regionale». —

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