Toscana
Terra Nostra dura: «Quelle dimissioni segno dello sfacelo»
rio marina
Non va molto per il sottile il gruppo consiliare di minoranza Terra Nostra nel criticare la situazione politica che si è venuta a creare in paese con le dimissioni dell’assessore Cinzia Battaglia. «Esse – scrivono i consiglieri di opposizione – dimostrano ciò che il nostro gruppo esprime da tempo». Cioè che la giunta retta da Marco Corsini opera senza avere una programmazione generale. Solo sulla base dell’emergenza continua. E senza alcun filo conduttore coerente. Secondo: si cerca di non cambiare nulla in paese e che tutto resti com’è, «in modo da affermare un clima di soffocante paternalismo, di relazione interpersonale, di diritto fatto passare come un favore, è una cosa pressoché inutile». Terzo: il sindaco dovendo a che fare con una donna di sinistra non sa coniugare fra loro sensibilità amministrativa e provenienza politica differente. «Il paese – scrive Terra Nostra - è in mano a un gruppo di potere, dove si sa bene chi comanda (funzionari che gestiscono ed “entrano” in tutti i servizi comunali). Altri bravi, che invece vengono esautorati, come dimostrano i precedenti dell’apicale dei tributi e il responsabile dell’Urbanistica, che pur aveva dato buona prova di saper lavorare. E poi, tecnici esterni che fanno la voce grossa, forti di strette parentele e altri amministratori inesistenti, ai quali il sindaco cambia in continuazione le deleghe, cercando di dargli quelle giuste secondo le (scarse) possibilità espresse». Eppure in paese un tempo c’è stata la democrazia, il senso civico dei valori, come quelli dell’antifascismo, il rispetto delle istituzioni, il rapporto con la gente con il fine di far crescere un paese, di aggregarlo senza paternalismi, senza far pagare alcun prezzo per governare. E governare alla luce del sole, convinti che anche una critica faccia bene a tutti e aiuti a crescere. «Non sappiamo le motivazioni delle dimissioni dell'assessora. Spesso con lei ci siamo scontrati per le idee opposte alle nostre. Ma ciò non significa che quanto sosteniamo abbia meno valore, perché le persone intelligenti, al di là di tutto - concludono i consiglieri - si rendono conto che con questo clima, oltre a tradire il voto degli elettori, si porta il paese allo sfascio». —
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