Il Tirreno

la curiosità 

Tante orchidee fra le aiuole di Villamarina

Cecilia Cecchi
L'inconfondibili Ophrys apifera: vederne una coi fiori a forma di ape, per scoprirne tante (foto Riccardo Banchi)
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L'inconfondibili Ophrys apifera: vederne una coi fiori a forma di ape, per scoprirne tante (foto Riccardo Banchi)

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Inconfondibili Ophrys apifera: vederne una coi fiori a forma di ape, per scoprirne tante. Unica orchidea spontanea che non ha più impollinatori specifici e si autoimpollina per adattamento evolutivo. Qui violetta ma pure bianca o verde...

Poi esplosione di rosa grazie alla Serapias neglecta: quasi un endemismo toscano, solo in Toscana, qualcosina in Liguria e poi in Francia. Sono solo alcune delle nove orchidee selvatiche presenti fra le aiuole dell’ospedale Villamarina: ne sono state appena censite in fioritura oltre 40.

L’emergenza sanitaria non ha stoppato il progetto di collaborazione avviato dai volontari del Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee (Giros), la dirigenza dell’ospedale e gli addetti alla cura del verde. La collaborazione in essere a Piombino rappresenta, per il Gruppo, un progetto pilota che procede insieme a quello già avviato in Campania con gli enti dei parchi archeologici. Per Giros: «Le orchidee sono parte integrante del patrimonio nazionale».

Segnalate le aiuole dove si trovano le orchidee spontanee a Villamarina ne è stato evitato lo sfalcio, così, dopo la fioritura, i semi potranno disperdersi. –

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