La protesta
Centro riabilitazione Mancano 5 infermieri per i turni e le pause
Sindacati sul piede di guerra sul progetto voluto dall’Asl Tra le questioni anche l’orario di presenza del medico
Manolo Morandini / campiglia
Ricoverati dall’11 maggio a Campiglia i primi 4 pazienti usciti dalla rianimazione e che, dopo un periodo nei reparti “bolla”, devono ancora superare il doppio test del tampone. Ad assisterli, però, stando ai sindacati mancano almeno 5 infermieri rispetto all’organico necessario.
Numeri importanti che costringono gli operatori sanitari a turni di 8 ore con indosso dispositivi di protezione individuale che li fanno sembrare dei palombari. Insomma, impossibile pensare a una gestione che preveda la possibilità di un ricambio ogni quattro ore, considerata anche la complessità delle procedure di svestizione e vestizione per chi entra ed esce dall’ala riservata ai pazienti covid positivi, a garanzia del contenimento del rischio di portare fuori il virus.
Una questione aperta tra le tante segnalate dai sindacati che contestano il progetto dell’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest: 12 pazienti negativizzati (doppio tampone negativo) sistemati in un’ala dell’edificio dove stanno affrontando la riabilitazione, altrettanti posti letto previsti, a regime, per i malati usciti dalla rianimazione e che devono ancora superare il doppio test del tampone.
E poi c’è il nodo dell’insufficiente presenza medica per un reparto con pazienti dalla evoluzione clinica ancora non ben definita. Ad oggi il medico risulta presente con orario da ambulatorio fino alle 18 e il sabato fino alle 14. Assenza del medico nella struttura che salvo novità in caso di necessità dovrebbe essere compensata dal medico del 118 che si deve occupare di tutta l’emergenza sanitaria territoriale.
Allargando lo sguardo al resto della Toscana le Aziende sanitarie seguono altri modelli organizzativi. E del resto, per restare nei confini dell’Asl Nord ovest nella zona della Versilia sono stati riconvertiti i posti letto covid per mantenere in ospedale le persone uscite dalle terapie intensive, ma non ancora guarite, e inviati al centro di riabilitazione di Barga i pazienti guariti e con due tamponi negativi. —
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