Gioco
Porto della Chiusa, obiettivo 386 posti barca entro il 2021
Ottenuta la concessione, ora la cooperativa attende dal Comune la bozza della convenzione urbanistica. Venti milioni raccolti tra i soci per il primo stralcio
PIOMBINO
L’ottenimento della concessione dell’area per la realizzazione del porto della Chiusa ha chiuso un procedimento avviato ben 18 anni fa. Così la coop La Chiusa di Pontedoro, che ne avrà la gestione per 90 anni, ha compiuto un passo decisivo quanto meno per il primo stralcio dell’opera, che prevede la realizzazione di 386 posti barca sui 652 del progetto complessivo. «Ma stiamo già lavorando alla progettazione del secondo stralcio – spiega il presidente della cooperativa, Lio Bastanini – perché crediamo nel progetto nel suo complesso».
La Chiusa infatti prevede che il via alle opere possa attirare altri soci potenziali e soprattutto imprese interessate alla cantieristica. Il progetto originale prefigura un totale di 652 posti barca, un centro commerciale di 4mila metri quadrati e 40mila metri quadrati di parcheggi, il polo della cantieristica su 80mila metri quadrati di aree e una banchina da 180 metri, un’area dedicata alle attività di pesca e 57 posti barca con un ettaro di magazzini per i pescherecci, 100 posti per la nautica sociale.
La scalata burocratica era iniziata nel 2002, prima di arrivare al progetto del 2011. Poi nel 2017 la firma dell’accordo procedimentale tra il Comune di Piombino, l’Autorità portuale e la coop “Chiusa di Pontedoro”. L’investimento complessivo per il progetto è stimato in 80 milioni, con alti obiettivi occupazionali, proponendosi di realizzare a regime 400 posti di lavoro.
Ma cosa serve ancora per dare il via ai lavori? «In realtà – dice Bastianini – abbiamo già realizzato la prescritta bonifica degli ordigni bellici, e le indagini ambientali e geognostiche. Ora attendiamo dal Comune la bozza di convenzione urbanistica, e contiamo arrivi in tempi brevi insieme alla possibilità di usare la strada dal Quagliodromo al cancello del porto. A quel punto mancherà solo il permesso a costruire, ma sarà quasi una formalità. Allora si potrà partire davvero con i lavori per la diga e il primo pontile».
Considerando che per i lavori del primo stralcio (20 milioni all’incirca il fabbisogno, raccolti con la sottoscrizione preliminare da parte di tre quarti dei soci del contratto per l’uso del posto barca) serviranno 18 mesi, e mettendo in conto i tempi per gli ultimi adempimenti, alla Coop la Chiusa si stima prudenzialmente di poter concludere i lavori per i primi 386 posti barca, di cui si occuperà la Sales, entro la fine dell’anno prossimo. —
CLOZ
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