Il Tirreno

fase 2, il dibattito 

«Idee non condivise e in ordine sparso Così il turismo non può ripartire»

Il Pd Elba invoca più coordinamento e chiede unità ai sindaci  «Da Albergatori e Gat proposte generiche e poco concrete»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO

«Non c’è nulla di più dannoso, in momento così delicato, di questo movimento in ordine sparso, senza un pensiero collettivo, valido e condiviso». È duro il giudizio che il Partito Democratico dell’isola d’Elba dà, in seguito al polverone sollevato dopo le dichiarazioni rilasciate al Tg1 dal presidente degli Albergatori, Massimo De Ferrari: «Tutte le persone che entreranno sull’isola avranno un certificato per dimostrare la negatività al Covid-19, in alternativa saranno effettuati test sierologici nei porti di Piombino e di Portoferraio». Sabato – replica il Pd – il sindaco Papi di Porto Azzurro e il presidente degli albergatori De Ferrari hanno raccontato un loro personale e articolato approccio all’estate, presentandolo come “Modello Elba”, destando, di fatto, molte preoccupazioni tra potenziali fruitori e imprese del territorio elbano per una visione che prevede un accesso estremamente limitato alla nostra isola».

Controproposte

«Visit Elba, attraverso un confronto favorito dalla Gat, ha proposto le anticipazioni del progetto #Elbasicura – spiegano dal partito – Un elenco di idee, generiche e non sempre del tutto condivisibili, frutto di un tavolo di lavoro tra operatori e istituzioni, ancora in evoluzione. Nulla di più concreto o illuminante, a essere sinceri, di quello che ogni singolo operatore aveva già immaginato per la propria attività. Invitiamo i sindaci, le categorie e i sindacati ad assumere subito un’iniziativa forte a sostegno della proposta di riapertura di bar, ristoranti, centri estetici e parrucchieri il prossimo lunedì 18 maggio e tutto il settore legato al turismo il primo giugno. In questa ottica, chiediamo inoltre che entro la prossima settimana si possano avere dal Governo e dalla Regione protocolli per la sicurezza semplici, non interpretabili e modulabili sulla singola azienda. In modo che non venga scaricato sul singolo imprenditore, già in difficoltà, questo onere.

Il Partito Democratico smonta punto per punto le idee lanciate in queste ore dalla Gat: «I traghetti dovranno quasi sicuramente avere una portata ridotta ma la soluzione della permanenza in auto durante il tragitto non è percorribile in quanto non è permesso sostare all'interno del garage durante la traversata – attaccano – bene i soggiorni con partenze/arrivo non strettamente legati al sabato anche se questo, da qualche anno a questa parte, è un elemento già largamente acquisito e praticato, mentre non è pensabile un ampliamento delle concessioni sulle spiagge per non sottrarre ulteriore spazio alle spiagge libere. I concessionari però si troveranno a gestire uno spazio che avrà un valore ridotto: è il caso di valutare una temporanea riduzione del canone. Ci sembra inoltre sconsiderato che l'ente pubblico fornisca gratuitamente postazioni con ombrelloni e lettini su spiaggia libera: significherebbe dare lo stesso servizio gratuitamente, una sorta di concorrenza sbilanciata contro il privato. Si potrebbe invece pensare ad un accordo con i concessionari che permettesse loro di prestare il servizio supplementare di noleggio delle attrezzature in spiaggia libera (con un accurato controllo contro eventuali abusi) garantendo anche qui i servizi prestati nella concessione».

Capparre

Secondo il Pd la notizia di “prenotazioni senza versamento di caparra fino a 15 giorni prima del soggiorno”. «Potrebbe fermare infiniti posti letto per ritirarsi sotto data. Altra cosa, più fattibile, sarebbe una politica di annullamento “senza penali” fino a 15/20/30 giorni prima del soggiorno».

Ristorazione e bar

Le nuove normative sul distanziamento sociale porteranno a una riduzione della capacità ricettiva di bar e ristoranti.

«Si può valutare, dove questo non comporti una riduzione sensibile della fruibilità di spazi pubblici, l'ampliamento o la concessione temporanea di suolo pubblico – spiegano dal Pd – per lo svolgimento in sicurezza del servizio, limitando così la perdita di capienza. Dove ciò non fosse possibile si valuti la possibilità di riduzioni e/o annullamenti dei canoni».

Accesso al credito

Tra le proposte del Partito democratico la possibilità di convenzioni con gli istituti di credito locali per la concessione di prestiti con un tetto che può essere di 10.000/15.000 euro a tasso zero per le imprese che operano sul territorio elbano». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web