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Due Emme, sindacati in attesa di incontrare la nuova proprietà
piombino
Si chiama Piombino Tech Srl. Ed è la società con cui l’imprenditore Silvestro Scotto ha acquisito la proprietà di Due Emme Srl. Per la storica azienda piombinese, dichiarata fallita nell’agosto 2019, dopo mesi di esercizio provvisorio che hanno consentito di non spegnere i motori, arriva a un punto di svolta. Al passaggio a cui plaudono i sindacati, che in questi anni hanno seguito la complicata vertenza, segue l’attesa di conoscere il percorso per accompagnare l’azienda al ritorno a regime, anche sul piano del ricorso agli ammortizzatori sociali.
«Dopo due anni difficili per la Due Emme, arrivati al punto più basso con il fallimento a agosto 2019 in questi giorni abbiamo appreso dal curatore fallimentare della conclusione positiva del bando di vendita, con un’unica offerta per entrambi i rami d’azienda – dice Mauro Macelloni della segreteria Fiom –. A breve, chiederemo un incontro alla nuova proprietà con l’intenzione di tutelare l’occupazione di un azienda che ha visto in due anni passare la propria forza lavoro da 80 dipendenti a 22». Che aggiunge: «La speranza è che la nuova proprietà abbia la volontà di ricercare lavoro a partire dalle conoscenze e professionalità che i lavoratori sanno esprimere. Si conclude un percorso di difficoltà nel migliore dei modi. Domani ne inizia uno nuovo, sapendo che le difficoltà non mancheranno, con la speranza di vedere un futuro migliore».
È Ilaria Landi a tirare le somme per la segreteria Uilm. «L’offerta da parte di un soggetto industriale importante va a restituire un po’ di fiducia ai lavoratori, dopo un lungo periodo di incertezze». Che aggiunge: «È stato determinante mantenere in vita questa realtà produttiva, che è sempre stata un’eccellenza del nostro territorio, attraverso l’esercizio provvisorio. Così come si è dimostrata determinante l’attenzione della presidenza del Tribunale di Livorno nella gestione del bando, nonostante questo momento difficile a causa dell’emergenza covid-19. È quello che sindacalmente abbiamo sempre chiesto, aprendo percorsi istituzionali e un tavolo di monitoraggio in Regione Toscana con l’attuale curatore Fabio Serini, per chiedere il supporto necessario a salvare tutti i posti di lavoro e questa realtà produttiva».
Landi ricorda che «dietro alla procedura concorsuale, è soprattutto grazie al lavoro e al senso di responsabilità di molte persone che lavorano in Due Emme se oggi si può intravedere un futuro industriale». E sottolinea che «la priorità resta quella di salvare i posti di lavoro di tutte queste persone, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione e chiedendone altri specifici se ce ne fosse necessità». Su questi temi, sulle prospettive del Gruppo e sul futuro piano industriale, il confronto sindacale inizierà il 14 maggio. «Subito dopo c’è l’esigenza di dare l’informativa a tutte le persone, ovviamente secondo le modalità che ci sono consentite dalle ordinanze in corso rispetto al distanziamento sociale. Viste le dichiarazioni dei rappresentanti dell’amministrazione comunale che vedono conservato il posto di lavoro, soprattutto in questa fase di emergenza, come Uilm diamo per scontato che il confronto con la nuova società parta appunto garantendo il posto di lavoro a tutte le persone attualmente in DueEmme». —
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