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Disinfezione delle spiagge: «Scempio ambientale»

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piombino

«L’uso dell’ipoclorito di sodio per la disinfezione delle spiagge, così come di parchi, giardini, ville, prati, fino al manto stradale, è una pratica da evitare in quanto la sua utilità ed efficacia non sono accertate mentre sono ben evidenti i gravi impatti ambientali e sulla salute che questa sostanza può determinare». Non ha dubbi il Wwf che ricorda come non ci siano evidenze scientifiche che attestino che queste superfici calpestabili siano coinvolte nella trasmissione del covid-19. E sottolinea: «Uno degli agenti sterilizzanti più utilizzati ed efficaci, anche nelle strutture ospedaliere, è l’esposizione ai raggi Uv che in giornate di sole agiscono pienamente».

Sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili Wwf sottolinea che « sanificare le spiagge così come gli ambienti all’aperto non ha alcuna dimostrata efficacia di prevenzione contro la diffusione del covid-19, in un quadro epidemiologico come quello attuale e d’altronde nessuna disposizione in tal senso è stata emanata dall’Organizzazione mondiale della sanità, dalle autorità nazionali o regionali. Le implicazioni ambientali e di salute pubblica sono invece accertate e molto serie». E conclude. «Comprendendo l’apprensione derivante da un momento di grande preoccupazione come quello che stiamo vivendo, invitiamo tutti i sindaci ad attenersi alle disposizioni del governo e delle autorità sanitarie nazionali evitando la disinfezione su larga scala degli ambienti naturali». —

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