Gioco
«Azienda contro tutti, questa è una profonda ferita istituzionale»
CAMPIGLIA
«Aspettavamo delle risposte alle nostre contestazioni che motivano come inopportuna questa scelta». Così Daniela Boem della segreteria provinciale Fials. Che prosegue: «La direttrice generale fa riferimento a un incontro del 30 aprile che però non si è mai realizzato sull’argomento. Ancora una volta siamo in presenza del solito comportamento per cui questa Asl Nord ovest ritiene di essere depositaria di certezze inamovibili all’interno di un sistema autoreferenziale ormai collaudato dove chi programma, gestisce e verifica è lo stesso soggetto aziendale».
Il Fials continua a sostenere che le prestazioni previste nel Centro di Campiglia «possono e debbono essere svolte in modo tempestivo e in piena sicurezza negli ospedali dove è già presente il percorso covid». E per rimanere ai fatti «sui percorsi covid e no covid – afferma – non abbiamo ricevuto nessuna certificazione di congruità in termini di sicurezza, vi è da parte aziendale solo una generica disponibilità ad effettuare un sopralluogo ufficiale con i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza che non si è realizzato. Poche sono le garanzie anche sull’incremento del personale necessario per organizzare turni di lavoro covid con garanzie per il benessere psicofisico degli operatori. Sul tema della formazione ancora molta è la confusione da parte aziendale che la limita alla conoscenza sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale».
La sindacalista parla di una visione «medico centrica», ovvero «il tutto viene ricondotto in termini di codici allo scopo di sollevare i medici da determinate responsabilità infatti sostenere che la riabilitazione a Campiglia rimane codice 26 permette al medico una attività di tipo ambulatoriale mentre l’attribuzione a questa fase del codice 56 richiederebbe invece professionalità mediche specialistiche più ampie come ad esempio lo pneumologo. Sembra quasi che per l’Azienda tutto si possa risolvere con qualche barriera mobile per delineare i percorsi, qualche bombola di ossigeno appoggiate al muro, l’impianto centralizzato ci risulta ancora non completato, e con il servizio territoriale del 118 allertato per il trasporto di pazienti covid ai centri ospedalieri in caso di necessità». Boem annuncia che Fials è pronto a far valere questa posizione in «tutte le sedi opportune». —
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