Il Tirreno

L’EMERGENZA CORONAVIRUS 

Lungomare solo per bici e pedoni, un test per la viabilità di domani

(cloz)
Lungomare solo per bici e pedoni, un test per la viabilità di domani

Salivoli chiude per un giorno alle auto. Ferrari: un’occasione per ripensare con coraggio la nostra città

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PIOMBINO

Oggi è il gran giorno di un test che vale doppio, per valutare meglio la consapevolezza dei piombinesi sulla necessità di mantenere prudenza pur nella fase due della “nuova normalità”, e per verificare se un pezzo importante della città, il più adatto alle passeggiate e alle biciclette, può davvero cambiare aspetto, non solo una tantum.

Per la prima volta infatti, con un’ordinanza del sindaco Francesco Ferrari lungomare Marconi resta chiuso alle auto dalle 9 alle 19, dall’incrocio con viale Amendola fino all’intersezione con via Salivoli. Sarà chiusa anche via Salivoli dall’intersezione con lungomare Marconi fino al piazzale dello Sgarallino, di fronte all’ingresso della spiaggia di Salivoli.

Il senso primario dell’operazione è quello di dare più spazio ai piombinesi in una giornata di festa, in modo da non creare pericolosi incroci e assembramenti nelle passeggiate che portano verso Salivoli, Calamoresca, e per i più preparati magari Fosso alle Canne e Buca delle Fate.

Dietro però c’è un’idea, ancora da sviluppare, sulla possibile riorganizzazione del traffico almeno in una parte della città, dove l’unica, breve pista ciclabile, si arresta proprio all’incrocio tra viale Amendola e lungomare Marconi.

Che l’esperimento possa essere replicato magari nei weekend intanto nella stagioni più favorevoli alla vita all’aria aperta ma pure con la possibilità di un piano vero e proprio per ridurre il traffico, si intuisce anche dalle parole di Ferrari, secondo cui «molte volte e da molti è stato affermato che la crisi generata dall'emergenza coronavirus cambierà profondamente le nostre abitudini. Sarà grave e complicata, ma è l'occasione che ci è stata data – sostiene il sindaco – per ripensare le nostre città con un coraggio che forse non avremmo mai avuto».

Per questo secondo lui «sono necessarie scelte diverse, nuove visioni per ripensare i luoghi sociali e le nostre abitudini di movimento e di svago. Questa domenica abbiamo voluto sperimentare un nuovo lungomare interamente ciclopedonale partendo dalla necessità di garantire la distanza di sicurezza. Abbiamo voluto regalare ai piombinesi un lungomare tutto per loro dove passeggiare e andare in bici senza incorrere in problemi di assembramento».

Ma, appunto, sembra non esserci solo questo: «Vogliamo capire – chiude Ferrari – se questa sperimentazione possa essere funzionale, domani, per ripensare la viabilità di tutta quella zona». (cloz)

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