La protesta
«Mia moglie da due mesi non riesce a lasciare il Marocco: aiutateci»
PIOMBINO
Emergenza sanitaria coronavirus e ovunque blocco dei confini. Tra quanti non riescono a rientrare in Italia, in particolare a Piombino, c’è anche Asmaa Jannati Miotti bloccata da più di due mesi a casa degli zii a Fes, in Marocco.
Il marito Carlo Alberto Miotti ha scritto, telefonato praticamente ovunque per sollecitare attenzione e aiuto: «Magari – dice – grazie al giornale riesco a ottenere almeno una prima risposta ufficiale dall’ambasciata...».
I fatti. «Una situazione pazzesca – ricorda Carlo Alberto Miotti – perché mia moglie Asmaa, originaria del Marocco, cittadina italiana, è partita il 24 febbraio come programmato da un sacco di tempo per andare a trovare gli zii materni. Doveva tornai i primi di marzo, poi è scoppiata questa pandemia che ha rovesciato le nostre vite. Tutto fermo. E non le è stato possibile neppure rientrare con gli ultimi voli d’emergenza organizzati da Alpitour e dalla Farnesina».
La coppia si è rivolta direttamente anche all'ambasciata d'Italia in Marocco sede Rabat e al Consolato Generale di Casablanca. «Non sappiamo più cosa fare – sottolinea Carlo Alberto Miotti – anche perché c’è da tenere conto della sofferenza psicologica e affettiva di mia figlia che ha 11 anni, che non può riabbracciare la mamma. Chiedo aiuto e attenzione perché anche mia moglie possa tornare finalmente a casa. Non può restare abbandonata e bloccata a Fes senza vedere alcuna opportunità di soluzione. Visto che anche i necessari mezzi economici di sostentamento si stanno riducendo ai minimi termini». —
Cecilia Cecchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google