Il Tirreno

«L’Azienda non ha il controllo della situazione locale»

«L’Azienda non ha il controllo della situazione locale»

Centro di riabilitazione, il progetto Asl contestato dalla Lega di Campiglia 

2 MINUTI DI LETTURA





L’intervento

Il consigliere Federico Fulcheris, Lega Salvini premier, torna sulla creazione di posti per pazienti covid nell’ex ospedale del capoluogo. Dopo aver chiesto, senza esito, spiegazioni all’Asl, Fulcheris cerca altrove risposte a domande fattegli anche da cittadini, di cui si fa portavoce, per capire «come è possibile che la figura principale del nostro Comune, il sindaco, possa essere stata così umiliata da decidere tutto a sua insaputa».

Tra le tante persone incontrate, Fulcheris ha parlato anche con operatori del settore. «Al di là dell’unanime condanna verso le decisioni calate dall’alto della Asl, sono venute fuori ipotesi di questo tipo – prosegue –. Tutto nascerebbe dal fallimento totale del progetto di fare di Campiglia un centro di eccellenza della riabilitazione regionale. Obiettivo dimostratosi nel tempo un’impresa impossibile, improbabile frutto dei sogni di qualche dirigente con la prospettiva di un suo prestigio personale e non certo dell’interesse del nostro paese». E continua: «Preso atto del fallimento, verosimilmente qualcuno deve essersi chiesto, perché non approfittare dell’epidemia covid per ricrearsi una verginità? Poco importa se distruggeremo un reparto di riabilitazione in barba a quei pazienti velocemente cacciati dai letti dalla mattina alla sera senza una spiegazione plausibile, e se priveremo un paese di servizi di primaria importanza. Qualche direttore locale deve aver fatto il passo più lungo della gamba ed ecco che a livello centrale Asl si è capito di dover rimediare. In un primo momento confondendo le idee alla gente con quell’ipotesi di 12 posti letto per covid guariti ma da riabilitare e 12 per covid malati, ricoverati a 20 metri da una Rsa piena di anziani ad altissimo rischio contagio. Qualcosa non deve aver funzionato e qualcuno a livello regionale si deve essere rifiutato di firmare il nulla osta per un così sciagurato progetto. Quindi al momento tutto bloccato». Poi cita il punto 2 dell’ordinanza 49 del presidente della giunta regionale del 3 maggio, che per ogni Asl «conferma le espansioni dei posti di cure intermedie – precisa Fulcheris –, come riabilitazione respiratoria di pazienti guariti e non malati. Che confusione. In sintesi qualcuno localmente ha maramaldeggiato cavalcando l’onda della pandemia in barba agli interessi locali, definiti campanilistici, ad alti livelli l’Asl non avendo il controllo della situazione locale deve essersi trovata in forte imbarazzo e ha provato a mischiare le carte. Un’ipotesi che ritengo più che supportata, pur non avendo prove tangibili a noi poveri mortali negate». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web