Il Tirreno

L’EMERGENZA CORONAVIRUS 

Jsw, sanificazione a due velocità Prima la protesta poi riparte l’attività

V.P.
Jsw, sanificazione a due velocità Prima la protesta poi riparte l’attività

Al riavvio verificato un problema di pulizia al treno rotaie Dopo l’intervento della direzione il lavoro è ripreso

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PIOMBINO

Nessun foglio esposto che attestasse l’avvenuta sanificazione dell’area. Per una squadra di addetti al Cse (vecchia saldatrice rotaie del Tpp), la fase due è iniziata così. Fermandosi, ovviamente, prima di cominciare. I lavoratori hanno avvertito la direzione che ha provveduto a far eseguire l’intervento a cui è seguito l’inizio dell’attività che poi è andata avanti regolarmente.

Non è stato il solo problema al Tpp, il primo treno a ripartire. Tve e Tmp riprenderanno a laminare oggi e domani.

C’è stato qualche intoppo nella fase di avviamento, superato con l’intervento dei tecnici, ed è stata segnalata la scarsa pulizia di alcuni pulpiti ma la sanificazione era stata eseguita.

Sugli impianti sono intervenuti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom e Uilm, come del resto era già previsto proprio per seguire l’applicazione dei protocolli e rispondere alle domande dei lavoratori.

Per i sindacati, sta funzionando sostanzialmente bene il contingentamento nei luoghi comuni (spogliatoi, refettori), con qualche eccezione in alcune postazioni su cui ci sarà da intervenire. Anche le dotazioni dei Dpi e dei prodotti igienizzanti viene giudicata idonea. «Mai abbassare la guardia. Invitiamo i lavoratori alla massima collaborazione e a rivolgersi a noi in caso di problemi», dicono in sintesi. Ha molto da ridire su quanto accaduto al Tpp, l’associazione Camping Cig, per la quale il caso confermerebbe i dubbi già espressi sulle condizioni di lavoro alla ripartenza, nonostante le firme dei protocolli fra azienda e sindacati, e di conseguenza sui rischi di contagio esterno. Camping cig non ha dubbi: è necessario il controllo diretto degli operai sulle condizioni di igiene e sicurezza, perché questo viene indicato come il miglior deterrente contro le “dimenticanze” aziendali «qui come nelle altre aziende che Confindustria ha spinto alla riapertura».

L’associazione valorizza la decisione di fermarsi come hanno fatto al Tpp e si rende disponibile a sostenere la scelta, sollecitando il coinvolgimento diretto dei lavoratori in ciascun reparto attraverso gruppi di controllo al fianco dei delegati sindacali e Rls, per l’applicazione ferrea dei protocolli. «Senza mai dimenticare - aggiunge - i Servizi pubblici di prevenzione Asl».

Contestata, invece, la procedura attraverso la quale azienda e sindacati sono arrivati alla stesura dei protocolli in fabbrica, senza coinvolgere i diretti interessati.

L’accusa è di una discussione ristretta a pochi soggetti mentre la richiesta è quella di una convocazione on line della Rsu con tutti i delegati (non risulta che dopo le elezioni ce ne siano state) con l’invito a tutti i soggetti sensibili al problema, a farsi sentire pubblicamente.

«Questi operai che si sono fermati sono un esempio di come si può e si deve tenere alta la guardia e vigilare per fermare il contagio, a differenza di quanto fatto in questo caso dall’Azienda: noi - chiude Camping Cig - li appoggiamo senza riserve e chiamiamo amministrazione comunale, Asl, Protezione civile a intervenire per verificare le condizioni di sicurezza in Jsw e non solo, per tutelare i lavoratori dalle eventuali ritorsioni e invitiamo gli operai delle altre aziende della città a segnalare ogni eventuale inadempienza rispetto ai contenuti dei protocolli di sicurezza». —

V.P.

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