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Tavolo con le categorie per trovare soluzioni «Ma serve liquidità»

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campiglia

Il Comune di Campiglia Marittima è stato tra i primi ad aprire un confronto sulla crisi economica indotta dall’emergenza Covid-19, questo è emerso come dato saliente dalla riunione convocata dall’amministrazione comunale rappresentata dall’assessora alle attività produttive e turismo Stella Zannoni e dall’assessore alle finanze Matteo Brogioni con le associazioni di categoria per condividere azioni concrete per fronteggiare le difficoltà. Un tavolo in cui sono state esposte le diverse situazioni, una quadro già chiaro per alcuni versi, visto che gli appuntamenti economico-commerciali della primavera sono per la maggior parte tutti saltati.

Per le categorie produttive hanno partecipato Confesercenti, Confcommercio e Cna. Gli assessori hanno spiegato la linea intrapresa e condivisa.

Proroga delle scadenze delle imposte comunali ed impegno ad una loro sostanziale riduzione, trattativa in corso insieme agli altri comuni dell’Ato rifiuti, da settimane, per la riduzione e sospensione della Tari. Queste le prime misure previste che sono state apprezzate. In particolare è stato riconosciuto e condiviso dalle associazioni di categorie il lavoro che l’amministrazione sta portando avanti per la sottoscrizione di un patto con proprietari e affittuari ai fini di una riduzione dell’Imu per i proprietari che incentivi la riduzione dei canoni di affitto.

«Chi ha potuto lavorare lo ha fatto con grande senso di responsabilità e la rete del commercio di vicinato, oltre ad offrire in molti casi il servizio a domicilio o di supporto alla spesa, ha dato un notevole contributo nella limitazione degli spostamenti delle persone. Comprare sotto casa in periodo di lockdown è stato ed è un incentivo a restare a casa- ha detto l’assessore Brogioni -. Dopo alcune settimane di fermo il comune ha dato la possibilità, inoltre, di riaprire i mercati (banchi alimentari), e a breve ripartirà anche il mercato del contadino».

«La ripartenza dei servizi di ristorazione con il servizio a domicilio prima, e ora da asporto, ha visto da parte del Suap un lavoro di supporto importante - ha detto l’Assessora Zannoni - che abbiamo accompagnato con il provvedimento che consente l’asporto non soltanto di cibo, ma anche di bevande. Contando sulla collaborazione delle associazioni e ascoltando le attività, diamo piena disponibilità ad allargare i tavoli di lavoro anche ai rappresentati dei Ccn e delle attività, che inoltre possono rivolgersi a noi per ogni particolare richiesta». Il Comune è dalla parte delle attività – afferma la sindaca Alberta Ticciati – e del loro prezioso lavoro per la comunità, stiamo lavorando ancora per mettere in campo ogni possibile strumento, anche in attesa dei decreti governativi ‘Cura comuni e cura aziende che dovranno dare risposte serie, strutturali e immettere liquidità che consenta alle attività di affrontare la ripartenza e ai Comuni gli strumenti per sostenerla». —



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