Gioco
Sessantamila euro per Villamarina: «Grazie a tutti per la generosità»
La soddisfazione del dottor Alessio Demi che su una piattaforma digitale ha raccolto denaro per il reparto di Terapia intensiva dove lavora
PIOMBINO. «Grazie a tutti, teniamocelo stretto il nostro ospedale». Parole di Alessio Demi, giovane medico del reparto Terapia intensiva di Villamarina. E’ stato lui, come si dice in questi casi, a metterci la faccia.
Da un’idea felice maturata su facebook, areneta nelle difficoltà burocratiche e nei timori che le somme raccolte fossero investite nel potenziamento di altri ospedali, è nato il crowdfunding sociale Sosteniamo la Terapia intensiva di Piombino. Organizzato da Demi, appunto.
Oltre 60 mila euro raccolti dal 12 marzo e ancora qualche giorno a disposizione per versare sulla piattaforma più grande al mondo, GoFund.Me.
Gran parte delle persone ha eseguito lì la donazione. Il resto ha optato per il bonifico su conto corrente quasi sempre aziendale. C’è anche chi ha acquistando direttamente dispositivi di sicurezza e macchinari scelti in base alle indicazioni del personale sanitario e tecnico dell’Asl.
L’importo in denaro ha raggiunto finora 60578,48 euro che, con le risorse andate all’Asl, ha superato i 100 mila permettendo l’acquisto di importanti dotazioni. Per dirla con Demi, Villamarina potrà usufruire di strumenti di qualità elevata. Ventilatori polmonari, lettini, ecografi, monitor e altro ancora.
«Tutto il personale - afferma il medico - esprime riconoscenza e ringrazia del sostegno ottenuto dalla cittadinanza».
Al crowdfunding hanno aderito un migliaio di soggetti, circa 700 indicando il proprio nominativo, gli altri optando per l’anonimato. L’elenco è stato pubblicato ieri dal Tirreno. Sono da aggiungere Mauro Bezzini, il Motoclub Guzzi Aquile Etrusche di Venturina e lo Spi Cgil.
«Tra loro - commenta il medico - molte sono le persone "comuni" che hanno a cuore il nostro Ospedale, confermando con i loro messaggi un grande senso di appartenenza al territorio e a questo indispensabile presidio».
Fra le donazioni, a Demi piace ricordare anche gruppi di amici che hanno destinato all'ospedale parte delle quote che in condizioni abituali avrebbero speso per altre attività, dal Fantacalcio al calcetto del lunedì al Cotone. I pensionati che hanno versato parte del loro assegno. Comunità immigrate, imprese e associazioni —
Valeria Parrini
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