Gioco
Meno restrizioni, più fiducia Ecco la proposta alle istituzioni
Già 1000 sottoscrizioni al documento elaborato da un gruppo di cittadini «Conduciamo all’Elba un test-guida nazionale»
PORTOFERRAIO
«Condurre all'isola d'Elba un test-guida nazionale, anticipando la riapertura parziale, per verificare il comportamento della popolazione rispetto alle nuove regole, dopo quasi due mesi di forti restrizioni e valutare così quale livello di coscienza civica e responsabilità personale sia stato raggiunto». È la proposta che, con una lettera inviata alle istituzioni locali e nazionali, è stata lanciata da un gruppo di cittadini e che, nel giro di pochi giorni, ha raggiunto sull’isola le 1000 sottoscrizioni. La richiesta fa leva sulle particolari caratteristiche dell’isola: «Ovviamente, questo non vuole e non deve essere un invito alla trasgressione delle norme di tutela sanitaria imposte dal governo, anzi vuole essere una loro ulteriore precisazione, dettata non solo dal buon senso, ma anche dal senso di alta responsabilità civica che questo esperimento richiede».
Insomma, i sottoscrittori del documento, chiedono un allentamento delle restrizioni che renderebbe l’isola un’area diversa rispetto al resto d’Italia. L’ipotesi, al momento, pare di difficile realizzazione, vista la recente elaborazione del Dpcm con la quale si avvia la Fase 2 (dal 4 maggio) con regole uguali per tutti i territori italiani.
Diverse le idee che compongono la proposta. Tra queste un implemento dei controlli al porto di Piombino durante questo periodo di prova, la libera circolazione di residenti e domiciliati su tutto il territorio insulare, con obbligo di mascherina, e il mantenimento della distanza di sicurezza tra le persone con l'obbligo di non creare assembramenti. «Per gli spostamenti in automobile, max. 2 persone ad eccezione dei nuclei familiari conviventi – si legge nella proposta – è compresa la possibilità di attivare servizio di assistenza domiciliare per i bambini/ ragazzi con difficoltà per alleggerire il carico sui genitori». I sottoscrittori auspicano inoltre la riapertura del centro diurno, per gli utenti più bisognosi di supporto, per alleggerire il compito delle famiglie, favorire accordi tra Comuni e cooperative sociali/associazioni per la realizzazione di attività all'aperto per i minori in piccoli gruppi; la possibilità di riapertura di bar e ristoranti a orari ridotti per consentire la sanificazione degli ambienti, previa comunicazione ai Comuni di appartenenza, che dovranno verificarne le caratteristiche di idoneità; la riapertura di parchi per passeggiate e attività sportive singole o in piccoli gruppi, mantenendo sempre le distanze di sicurezza; la riapertura delle spiagge libere escludendovi la sosta ed evitando assembramenti durante questo periodo di prova , la possibilità di circolare con la propria imbarcazione non oltrepassando le 3 miglia dalla costa, con le stesse indicazioni date per gli spostamenti in automobile. —
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