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Molo Batteria, collaudo del muro paraonde rialzato per 440 metri
piombino
Rifiorimento del molo Batteria al porto di Piombino. L’Autorità di sistema del mar Tirreno settentrionale annuncia che in questi giorni è stata definitivamente collaudata la prima fase dell’intervento di rifiorimento della mantellata esterna del primo tratto in massi naturali del molo Batteria.
La necessità dell’intervento era diventata evidente dopo la mareggiata dell’ottobre 2018, quando l’ondata di maltempo che colpì la costa rese indispensabile vietare l’accesso, il transito e la sosta sul molo Batteria. I lavori hanno preso il via a giugno 2019, per una spesa di 1, 5 milioni di euro, e rientrano in un progetto più complesso, che punta al rialzamento del muro paraonde fino all’altezza della banchina Trieste.
I lavori realizzati dalla Geoconsult Costruzioni, che rappresentano il primo stralcio funzionale dell’intervento generale, sono stati ultimati a febbraio ed hanno come scopo proprio quello di garantire una maggiore protezione dalle mareggiate. L’intervento ha interessato i primi 440 metri della diga di sopraflutto ed è stato realizzato con massi naturali di categoria dalle 3 alle 7 tonnellate per i primi 50 metri e di massi naturali di categoria dalle 7 alle 10 tonnellate per i successivi 390 metri portando la quota di sommità della berma a 6, 5 metri sul livello del mare e la larghezza complessiva della berma di sommità a circa 8 metri. È stata inoltre realizzata la sopraelevazione di un metro del muro paraonde nel tratto dove si trovava a quota 5 metri così da avere, lungo tutto lo sviluppo del molo Batteria, una quota del muro paraonde pari a 6 metri. Nella seconda fase l’intervento di rifiorimento, invece, l’opera verrà completata con l’aggiunta di massi artificiali in calcestruzzo sino alla testata del molo Batteria.
L’altra novità sul fronte del porto riguarda il procedere dell’attività dell’Autorità di sistema portuale che, oltre ai procedimenti a rilevanza esterna, continua a lavorare per giungere alla piena integrazione di uffici e procedure che fino a poco tempo fa lavoravano con ritmi e processi interni diversi. In questo quadro, è attivo il collegamento diretto in fibra da 1 Gb tra le due sedi di Livorno e Piombino dell’ente, che, con la migrazione su questo canale tutti i servizi di interesse comune, per esempio la contabilità e le paghe, permetterà di usufruire delle risorse sistemistiche dell’una e dell’altra sede in modo più rapido ed efficiente. —
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