Italia
L’isola celebra la Liberazione «Resistere, un valore attuale»
Nessuna cerimonia per l’emergenza coronavirus nei comuni dell’Elba Gruppetti di tre persone deporranno corone di alloro nei vari monumenti dell’isola
PORTOFERRAIO
Il 25 aprile del 1945 segna, nell’immaginario collettivo, la primavera democratica nel nostro Paese. Il Comitato di liberazione dell’Alta Italia proclama la fine dell’occupazione nazifascista nelle metropoli industriali del Nord. Dopo settantantacinque anni da allora, la parola Resistenza acquista per la prima volta un inedito significato. Lo ha fatto notare il primo cittadino di Portoferraio, Angelo Zini. «Siamo tutti impegnati – ha detto il sindaco – nel contrastare questa pandemia e cercare di vincere questo subdolo, invisibile nemico che ha già mietuto molte vittime, resistendo al male per conseguire una seconda liberazione». Anche all’Elba, come nel resto d’Italia, nessuna cerimonia commemorativa. Un gruppetto sparuto composto massimo da tre persone, secondo le disposizioni che sono state diramate dalla Prefettura di Livorno, depositerà nei vari monumenti che sono sparsi in tutti i paesi isolani, una corona d’alloro ai monumenti che ricordano i caduti nell’ultimo conflitto mondiale. A tale proposito scrive in un comunicato stampa l’amministrazione di Marciana Marina retta da Gabriella Allori: «In questo particolare momento storico che non ci permette di riunirci fisicamente, intendiamo comunque ricordare la Festa del 25 Aprile, giorno della liberazione dell’Italia dal regime fascista e dall’occupazione nazista. Al fine di tenere saldi nella memoria il ricordo e i valori della Resistenza – continua la nota - verranno deposte due corone di alloro al monumento ai Caduti di tutte le guerre, in piazza della Vittoria e al Monumento ai Caduti del mare sugli Scali Mazzini, per ricordare coloro che hanno lottato e sono morti per difendere i valori della democrazia e della libertà, a fondamento della nostra Repubblica. Una pianta di garofani rossi – conclude il comunicato dell’amministrazione comunale - sarà collocata nei giardini pubblici di Scali Mazzini sotto la stele dedicata a Giacomo Matteotti, politico ucciso dai Fascisti nel 1924».
Chiusi nelle rispettive abitazioni, ma uniti nel medesimo spirito. Lo ha sottolineato ancora Angelo Zini. «Restare uniti attorno agli stessi valori di allora – ha detto sempre il sindaco di Portoferraio – Oggi siamo impegnati su un fronte dove è in gioco un’altra libertà. Riusciremo come hanno fatto allora i nostri nonni a prevalere restando uniti, solidali e condividendo gli stessi valori che hanno visto i giovani degli anni Venti impugnare il fucile e darsi alla macchia. Dobbiamo ricordare gli anziani che oggi sono caduti. Ci hanno dato un'Italia libera e democratica permettendo a noi di vivere in pace..Oggi - conclude - sono caduti in silenzio senza l'onore delle armi. A loro il nostro ricordo». —
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