Gioco
“Campiglia Comune” rilancia le domande all’Azienda Usl
«Quali sono le prospettive per i servizi eliminati dal distretto e per la Rsa?» La maggioranza fa quadrato a sostegno della sindaca: vicenda inaccettabile
campiglia
Piace solo all’Azienda sanitaria. L’iniziativa, in scia all’emergenza sanitaria da coronavirus, di sdoppiare i 24 posti letto al piano terra dell’ex ospedale di Campiglia, attrezzati dal 6 aprile, per lasciarne metà nel solco del progetto originario, la riabilitazione di pazienti in uscita dalle Terapie intensive negativizzati al covid-19, e i restanti 12 per positivi continua a incassare critiche. La maggioranza Campiglia Comune fa quadrato a sostegno della sindaca Ticciati nel braccio di ferro ingaggiato con i vertici dell’Asl. «La vicenda ci pone davanti a una situazione di totale mancanza di rispetto verso i cittadini, i lavoratori e le istituzioni locali – dice la maggioranza –. Il progetto iniziale è stato completamente stravolto, e ciò è avvenuto nel più completo silenzio, celato da “emergenza” e “urgenza”. La circostanza è inaccettabile».
Si riparte dal 6 aprile. «Il progetto prevedeva il ricovero di pazienti negativizzati Covid-19 nel Centro, una delle poche strutture che si sarebbe dovuta occupare della riabilitazione di chi esce dal percorso di cura della terapia intensiva a seguito di doppio tampone negativo. Tuttavia vi sono stati ricoverati due pazienti positivi all’insaputa dell’amministrazione. Nonostante la struttura e ciò che avviene al suo interno siano di esclusiva responsabilità dell’Asl, l’azienda ha agito in modo non trasparente, non curandosi né del parere di chi amministra i nostri territori né della Società della salute delle Valli Etrusche che è un organismo voluto e costituito dalla Regione per condividere con l’Azienda le scelte strategiche e politiche legate alla sanità pubblica sui territori».
La maggioranza non ha dubbi. «La pianificazione di un progetto di tale importanza avrebbe dovuto avvenire fin dal principio in un’ottica di correttezza e condivisione. Anche se l’amministrazione non ha di fatto voce in capitolo sul tema, non sfugge che è il sindaco che deve risponde alla cittadinanza. I due pazienti positivi, proprio dietro espressa richiesta di Ticciati, sono stati trasferiti in una struttura più adeguata a Cecina, ma subito dopo l’Asl ha comunicato l’intenzione di suddividere la struttura di Campiglia in due aree, una per i pazienti negativizzati Covid come da progetto originario, l’altra per pazienti non necessariamente con doppio tampone negativo, assicurando che saranno presenti tutte le condizioni di sicurezza e affidabilità sia per gli operatori che per i pazienti». Campiglia Comune si chiede «perché di queste continue e repentine inversioni di rotta e se l’intenzione è stata fin dall’inizio quella di ospitare pazienti positivi? Perché la cosa è stata taciuta?». E in quanto rappresentanti dei cittadini pretende risposte.
«Vogliamo sapere quali siano le prospettive per il Centro, sia in merito ai servizi eliminati dal distretto, sia per la Rsa. Gli anziani sono una delle categorie messe più a rischio dalla pandemia e anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, sono legittime le preoccupazioni dei cittadini, che pretendono sicurezza e chiarezza».
La maggioranza resta in attesa di conoscere il progetto definitivo, «ad oggi non ancora pervenuto», e si augura «di poter mantenere fiducia nell’operato dell’Azienda sanitaria, sicuri che agirà in modo corretto per la messa in sicurezza della struttura, del personale e dei pazienti e che con spirito di responsabilità e collaborazione verso tutte le istituzioni, assicuri la tutela della salute dei cittadini». —
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