Gioco
«Smacco inaccettabile per le istituzioni locali, umiliate e derise»
campiglia
«È dovere di ogni apparato dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche mantenere una condotta improntata alla trasparenza, al rispetto dei diritti di cittadini e lavoratori, alla tutela della sicurezza della comunità. Perché ciò avvenga occorre dialogo tra le istituzioni, informazione nei confronti della cittadinanza e un’accurata progettazione e pianificazione degli interventi. Sulla struttura sanitaria a Campiglia non c’è stato nulla di tutto questo».
Così si esprime in una nota Il Gruppo 2019 riflettendo sul fatto che «si è partiti con una decisione priva di pianificazione e di una ponderata valutazione dei costi e dei benefici sacrificando un intero complesso di servizi per ospitare pazienti convalescenti Covid 19 negativi, senza che si comprendesse perché la scelta fosse caduta proprio su Campiglia».
Per il Gruppo 2019 dunque «logica avrebbe voluto che si fosse pianificata la risposta da dare al Covid 19 almeno sulla base di un territorio pari a quello della Società della salute in modo da calibrare e progettare con la dovuta accuratezza procedure, modalità e indirizzi per far fronte alle diverse esigenze terapeutiche attrezzando le strutture maggiormente vocate ai diversi scopi. Logica avrebbe voluto che già da inizio marzo si fosse pianificata una riorganizzazione dei servizi sia nella fase di emergenza, sia nella fase di post emergenza. Di tutto questo non abbiamo notizia ma le decisioni assunte testimoniano, al contrario, una grave carenza di strategia e progettualità».
Ma per il gruppo consiliare di minoranza «è ancor più grave che si sia portato avanti un progetto già fragile, con una linea di opacità nei confronti di cittadini, operatori e istituzioni. Noi, all’opposizione, siamo rimasti all’oscuro di tutto e abbiamo dovuto apprendere dal Tirreno l’intera vicenda. Prima si garantisce che saranno mandati in struttura pazienti dopo il doppio tampone negativo, poi si scopre che invece si sono fatti arrivare a Campiglia due pazienti Covid positivi. Quando il fatto emerge vengono trasferiti, a dimostrazione che non dovevano finire a Campiglia. Il sindaco chiede ragione di ciò e per tutta risposta l’incontro viene prima fissato poi rimandato a data da destinarsi. Passano due giorni e si annuncia chiaramente che la struttura ospiterà Covid positivi. Uno smacco inaccettabile per le istituzioni comunali umiliate e derise che ora devono mettere in campo una reazione chiara e intransigente o finiranno per condividere tutte le responsabilità. Una vicenda simile non deve finire a tarallucci e vino». Così secondo il Gruppo 2019 «l’obiettivo deve essere chiaro, riportare la struttura di Campiglia alla normalità ripristinando i servizi lì presenti, essenziali per la comunità, nel più breve tempo possibile». —
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