Gioco
«Mascherine finite» Ma il post di Ferrari fa infuriare Unicoop Tirreno
Scivolone del sindaco che però non corregge la comunicazione E ieri nuovo “contatto” non proprio amichevole con Vignale
Paolo Carletti / piombino
La polemica sulle mascherine, prima riservata a noi del popolo, è diventata istituzionale. Il sindaco Francesco Ferrari accusa la Regione di aver rovesciato sui Comuni una “mastodontica incombenza”, e al primo giorno di distribuzione (lunedì), rincara la dose sostenendo che ne sono arrivate poche con modalità di comportamento poco chiare. La deriva della polemica contro la Regione da parte del Comune ha di conseguenza investito farmacie e supermercati, cioè i luoghi individuati per la distribuzione. Ma con un eccesso di foga che tanto somiglia a uno scivolone. Come si può leggere anche nello screenshot che pubblichiamo a fianco, Ferrari ha avvertito i suoi elettori che alle 15,33 tutte le mascherine erano esaurite. Sempre nel tentativo di evidenziare le carenze della Regione, ma era evidentemente poco informato. La Coop infatti ne era ben fornita, e lo è tutt’ora, e i dirigenti di Vignale pare non l’abbiano presa per niente bene. Secondo indiscrezioni piuttosto affidabili, anche se da Unicoop non si vuole scendere sul piano della polemica pubblica, sarebbe arrivata una telefonata o una mail all’ufficio Comunicazione del Comune (che con le assunzioni di Ferrari dovrebbe essere un settore molto rapido ed efficiente) chiedendo di correggere velocemente il post del sindaco perché sbagliato. Ma a quanto pare, e per motivi che ignoriamo, questo non è avvenuto. Il post è rimasto quello, facendo montare il nervosismo dei dirigenti Unicoop. Anche perché sotto al post i commenti contro la Coop da parte dei fedelissimi di Ferrari si sono moltiplicati, arrecando indubbiamente un danno di immagine alla Coop, senza che ce ne fosse un motivo minimamente valido. Purtroppo, si tratta del classico esempio di quando la politica entra in terreni minati, visto il momento di grande tensione e timore della popolazione e quanto è sentita la necessità di avere mascherine a disposizione. Questo hanno fatto il sindaco Ferrari e i suoi assessori. Quindi, non poteva certo finire qui. E infatti da Vignale anche ieri c’è stata una presa di contatto non proprio amichevole con il Comune (non sappiamo se direttamente la giunta o altri uffici) con Unicoop Tirreno che ha espresso tutto il suo disappunto per quanto accaduto, e soprattutto per quanto non è stato fatto successivamente (cioè rimuovere o correggere il post). È stato sottolineato il danno di immagine per il gruppo cooperativo, e si parla anche di una certa sorpresa da parte di Coop per il comportamento del Comune in questo specifico frangente.
Purtroppo questa è una delle conseguenze della rissa scatenata da Ferrari e dalla sua giunta (sempre che ne fosse al corrente...) sulle mascherine. Argomento per niente banale, ma che con la politica in questa fase di malattia, di timori per la salute pubblica, di pazienti e medici che ogni giorno rischiano la vita, non dovrebbe avere alcun legame. Piantare bandierine mentre tanta gente piange non è quanto ci si attende da chi ricopre posti di responsabilità. —
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