Toscana
Una delibera di giunta per proteggere la colonia locale dei germani reali
Il Comune si muove per tutelare la nidificazione degli uccelli ormai presenza fissa sul lungomare Paride Adami
PORTO AZZURRO
Un amore, quello della comunità di Porto Azzurro nei confronti di una famigliola di germani reali, che è andato rinsaldandosi negli anni. Al punto da indurre il sindaco, Maurizio Papi, a firmare la delibera di giunta in cui la colonia che si è installata sul territorio è riconosciuta «quale patrimonio indisponibile del Comune». In base a questo, da ieri, sono entrate in vigore alcune misure di tutela nell'ottica di salvaguardare la conservazione e la riproduzione dell'habitat naturale, quali il divieto di uccisione e cattura, la distruzione e danneggiamento dei nidi e qualsiasi forma di disturbo ai danni degli animali.
«Questo è il periodo della cova delle uova – ha ammesso il sindaco – Vogliamo impedire che qualcuno prenda le uova o distrugga, quello che è peggio, i nidi. Il periodo della nidificazione e della riproduzione dovrà essere comunque garantito». In questo periodo di coronavirus la gente resta a casa (la stessa che portava pane raffermo nel lungomare Adami, proprio dinnanzi all’ingresso del municipio nei pressi del distributore di carburante) e non può quindi provvedere a dar qualcosa da mangiare ai germani. Ci pensa il sindaco Papi che ha comprato il mangime e tutte le mattine, prima di entrare in ufficio al primo piano, si occupa di questo incarico. E quando, per qualche ragione, Papi non si presenta, subentra il comandante dell’ufficio marittimo della Guardia Costiera che è lì vicino, Giovanni Scatigna che trova questi bellissimi esemplari addirittura all’ingresso della sede. Anche lui si è dotato di una buona scorta di becchime da spargere sul pavimento.
«Non abbiamo fatto altro – spiega sempre Papi – che adottare le norme suggerite dalla Regione relative alla salvaguardia degli habitat naturali e seminaturali. Non ha forse l'Italia aderito all'impegno di ridurre la perdita della biodiversità? Ragion per cui il consiglio – conclude – ha approvato le norme regolamentari per la tutela dell'avifauna». Ma non sono solo lungo il porto i germani reali. Si trovano anche a Mola e a Terranera. Dicevamo un amore lungo quasi dieci anni, quello dei germani con Porto Azzurro. Chi ha dimenticato Gertrude, la femmina di germano reale ferita alla zampa che ha continuato a covare le uova sulla spiaggia, con il maschio capoverde sempre vicino ad assisterla in ogni momento? Fu la Lipu, nel maggio 2013, a portarla a Livorno. E dopo tre mesi dall’intervento chirurgico, Gertrude è ritornata a nuotare nello specchio acqueo del porto insieme con il compagno e la numerosa prole. Sono stati i capostipiti della generazione che si vede oggi. Che fanno parte di un tutt’uno dell’immagine del porto di questo paese. Sempre più votato alla salvaguardia e tutela dell’ambiente e delle specie che lo abitano. —
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