Gioco
Test sierologici e tamponi negativi per anziani e operatori di tre Rsa
Ora si aspettano gli esiti degli esami nella struttura di Venturina, intanto è risultata positiva una settantenne di Riotorto
PIOMBINO
Si aspettano le 30 risposte da I Giunchi. Nelle altre Rsa hanno dato esito negativo il test sierologico e il tampone praticati su tutti gli anziani e sul personale.
Intanto, Rsa a parte, è risultata positiva una donna di Riotorto di circa 70 anni arrivata al pronto soccorso con il percorso protetto. Al momento sembrano esclusi legami con casi precedenti ma si stanno ricostruendo i contatti e gli spostamenti.
Torniamo alle Rsa. A Campiglia (struttura pubblica) il doppio screening ha interessato 76 persone complessivamente, 77 a San Rocco (servizio affidato in convenzione, come I Giunchi di Venturina.) e 75 al Phalesia, l’unica Rsa privata.
Su indicazione dell'Unità di Crisi aziendale istituita allo scopo, in un primo momento tutte le Residenze sono state visitate da una commissione istituita dall’Asl Nordovest per ciascuna delle sue Zone.
Questo passaggio preliminare si è sviluppato nel periodo tra il 6 e il 9 aprile scorsi. L’obiettivo dell’equipe era quello di verificare le modalità di gestione della prevenzione del Covid 19 nelle singole realtà. Al termine delle visite sono state fornite al personale ulteriori indicazioni sulle procedure.
Di lì a pochi giorni, tra il 13 e il 18, in tutte le strutture della Zona Valli degli Etruschi (territori della Val di Cornia e del cecinese) è stata completata la campagna di screening con il doppio strumento. Esame sierologico e contestualmente il tampone, appunto.
Dal monitoraggio è emerso un quadro di contenimento della diffusione del virus a San Rocco, dove, ricordiamo, si sono registrati due decessi e due anziani sono guariti.
«Nelle altre residenze di cui sono stati resi noti i risultati, la situazione appare buona», commenta la direttrice della Zona sanitaria Valli degli Etruschi, Donatella Pagliacci.
Medici e personale infermieristico della commissione hanno supportato gli operatori nella compilazione della cosiddetta scala Mews (scala per la validazione dell'instabilità clinica dei pazienti).
«In questo modo - prosegue Pagliacci - si è potuto avere parallelamente sia lo screening basato su criteri clinici, sia la possibilità di attivare, in caso di necessità, l’intervento di un'èquipe medico-infermieristica dedicata». La dottoressa Pagliacci sottolinea che tutti gli interventi sono stati supportati dalla direttrice del Dipartimento Sociale, Laura Brizzi, dal direttore staff Alessandro Iala e dal direttore del settore che gestice il rischio clinico, Tommaso Bellandi, «con la forte collaborazione delle strutture del Dipartimento Prevenzione a Piombino e Cecina. Mi preme ringraziare - chiude Pagliacci - tutti i soggetti che hanno collaborato al completamento della campagna e che seguono giorno dopo giorno una situazione così delicata. A partire dagli operatori delle Rsa per il loro impegno costante». —
V.P.
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