La protesta
Bene la consegna delle mascherine Solo al Conad si comincia da oggi
Notevole afflusso nelle farmacie e scorte finite presto. Il problema del codice fiscale nei supermercati
piombino
Primo giorno di consegna delle mascherine garantite gratuitamente dalla Regione Toscana in chiaroscuro. Fra le 1.150 farmacie e i 230 supermercati designati per la distribuzione ci sono anche i punti vendita di Piombino e della Val di Cornia. Nonostante gli inviti da più parti – sia dalla stessa Regione che dai farmacisti – a non precipitarsi subito nei primissimi giorni di consegna, ieri mattina sono stati tanti i cittadini che hanno deciso di togliersi il pensiero e andarsi a prendere il proprio quantitativo. Che, lo ricordiamo, per il mese di aprile, ormai agli sgoccioli, riguarda una confezione da 5 mascherine a persona, mentre per maggio potranno essere ritirate fino a 30. Si potrà scegliere se prenderle scaglionate oppure tutte insieme. Tornando, comunque, a ieri, primo giorno di distribuzione, le farmacie piombinesi sono rimaste sguarnite già dopo un paio di ore dall’apertura. «Alle 10,15 avevamo già esaurito la scorta arrivata dalla Regione – afferma Marco Viti, farmacista di Lungomare Marconi e presidente provinciale Federfarma –. Erano arrivate 100 confezioni da 5 per un totale di 500 mascherine. Speriamo di avere domani mattina un nuovo quantitativo dalla Regione. Di gente, fin dalle prime ore, ne è arrivata molta, anche solo per ritirare le mascherine. Qualcuno, in modo del tutto legittimo, ha esibito fino a 7-8 tessere sanitarie, portando via il proprio quantitativo e quello di familiari e, magari, vicini di casa. Ed è chiaro che così bastano pochi clienti per terminare lo stock. E, infatti, intorno alle 10 le abbiamo finite. Ci tengo a ringraziare – conclude Viti – le associazioni di volontariato (Avela, Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza) che sono stati presenti nelle operazioni di consegna, dimostrando di essere un gruppo unito. Alla mia farmacia hanno fatto servizio d’ordine, altrove hanno gestito direttamente la distribuzione». Se le farmacie a metà mattina avevano già finito le scorte, i supermercati hanno continuato a consegnare per tutto il giorno. La Coop aveva installato un banchetto sia al punto vendita di Salivoli che a quello di via Gori, dove sono arrivati due lotti di 4.500 unità ciascuno. A distribuire le mascherine il personale della Pubblica Assistenza. «Non si è registrato alcun problema o assembramento – la comunicazione della Coop alle 14 di ieri –. No, non è stata chiesta né la tessera sanitaria né il codice fiscale. Ecco, crediamo che questo aspetto debba essere approfondito dalla Regione, ma dal nostro punto di vista è filato tutto bene».
«Non abbiamo riscontrato caos e abbiamo svolto il servizio che ci hanno chiamato a sostenere in modo regolare – dice Anna Tempestini, presidente della Pubblica Assistenza –. No, il nostro personale non ha chiesto il codice fiscale. Probabilmente in questa prima fase non è stato possibile effettuare la rilevazione, quindi noi, come da indicazioni, procediamo dando le mascherine e sperando che la gente non se ne approfitti». Sulla spinta di questo dubbio, è andata diversamente al Conad che ieri ha distribuito le mascherine al punto vendita di Venturina (un quantitativo di 6mila unità) con personale Asl, mentre ha posticipato la consegna nel negozio di Piombino (8.500 mascherine dalla Regione). «Ieri eravamo di servizio sia nelle farmacie Abagnale e Viti che alla Conad – spiega Luigi Coppola della Misericordia – La normativa prevede che per la consegna si procede come di fronte a una ricetta medica. Al Conad non era chiaro come si dovesse effettuare la consegna. Era stato detto che l’Asl avrebbe messo a disposizione un presidio con lettore ottico per vidimare le tessere sanitarie, ma così non è stato. Alla Coop si sono date lo stesso? Beh, credo non sia colpa né della Coop né della Pubblica Assistenza, ma si tratta comunque di un errore tecnico e la Regione avrebbe dovuto essere più chiara». Il punto Conad di Piombino inizierà a consegnare le mascherine da questa mattina alle 9: «Dopo essermi consultato con la protezione civile e con la Asl, domani mattina (oggi ndc) saranno sul posto i volontari della Misericordia per consegnarle – afferma Antonio Cavicchi, titolare di Conad, –. Lettore per le tessere o nomi di chi viene a ritirare? No, niente di tutto questo». Se il primo giorno, insomma, è trascorso liscio dal punto di vista delle file e degli assembramenti, resta il dubbio di un costante approvvigionamento per le farmacie, rimaste sprovviste troppo presto, e del doppio registro di consegna per farmacie e supermercati. Le prime che consegnano con tessera sanitario o codice fiscale, i secondi senza alcuna vidimazione delegando la responsabilità al buon senso dei cittadini. —
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