Il Tirreno

il carroccio scalpita 

«Lega non per l’ordinaria amministrazione»

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PIOMBINO

La Lega scalpita: ormai quasi un anno fa col 16,15 per cento dei voti ha contribuito in maniera importante al successo di Francesco Ferrari, ha portato sei consiglieri in dote alla nuova Amministrazione ma in giunta c’è solo un tecnico, l’assessore livornese al Bilancio Paolo Ferracci, indicato dal partito di Salvini ma indipendente.

Così il Carroccio rivendica il proprio ruolo con un comunicato firmato dal commissario Sergio Tascini e dal vice Gianmarco Mancini, in cui avverte che «La Lega non è stata certo votata per gestire solo l’ordinaria amministrazione della città. La Lega non rinuncerà alla propria funzione di stimolo affinché l’Amministrazione affronti concretamente le criticità per far uscire Piombino da una stagnazione che perdura da fin troppo tempo».

Le criticità indicate dalla Lega sono dunque «il porto, una cattedrale nel deserto, risultato il luogo ideale di approdo per la Costa Diadema, rifiutata da tutti gli altri porti italiani», proseguendo con Villamarina, «talmente depotenziato da non essere più in grado di dare assistenza di alto livello», la strada 398, «della quale recentemente è stata promessa l’apertura del primo lotto, forse, per la fine del 2026. Pare non esservi alcuna volontà di accelerare la realizzazione di quei tre miseri chilometri di strada da parte dell’Anas, neanche oggi che non c’è più nemmeno l’altoforno e l’area a caldo, a ostacolarne il percorso ottimale».

Quanto alla seconda via d’accesso «preme richiamarne l’importanza – prosegue la Lega – dato che pare essere uscita dall’agenda degli enti interessati, come il tema, prioritario per questa città, delle bonifiche del Sin. Rimateria ha riavviato i conferimenti nel cono rovescio. I piombinesi hanno appreso dell’esorbitante richiesta del socio privato dai giornali, in quanto la popolazione è all’oscuro del futuro di questo sito così importante per la salute».

Infine, il tema della sicurezza per i residenti, con la Lega che annuncia, pur senza spiegarne i contenuti, di aver in questi giorni «portato a conoscenza dell’amministrazione il proprio progetto, compreso il riordino del regolamento della polizia municipale. Noi, quale forza di maggioranza, oggi ci stiamo impegnando affinché il cambio di marcia promesso si realizzi concretamente». —



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