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Alla balenottera di 20 metri manca la pinna pettorale

Alla balenottera di 20 metri manca la pinna pettorale

Gli esperti dell’istituto Thetys hanno notato il particolare osservando il video pubblicato dalla Capitaneria che ritraeva il cetaceo all’Enfola

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PORTOFERRAIO. Alla magnifica balenottera di 20 metri immortalata con un video dagli uomini della guardia costiera a bordo dell’elicottero Nemo manca una pinna pettorale. È quanto ha segnalato l’istituto di ricerca Thetys dopo aver osservato il video pubblicato sulla pagina Facebook dal Corpo delle Capitanerie di porto. Il cetaceo si trovava nel giorno di Pasqua nel braccio di mare al largo di Capo d’Enfola, sulla rotta dei cetacei. È probabile che fosse partita 5-7 giorni prima dal mare di Lampedusa per raggiungere le acque del santuario dei cetacei Pelagos. Ma, secondo l’esperto, c’era qualcosa che non andava nel modo di nuotare della splendida balenottera. «Quando si immerge fa una cosa strana per questa specie: tira fuori la coda – spiegano gli esperti di Thetys – Ma quando l’inquadratura si sposta sul lato destro dell’animale si vede il probabile motivo del nuoto anomalo: da quel lato manca la pinna pettorale! Cosa può aver provocato questa mutilazione, sempre che non si tratti di un difetto congenito? Una rete da pesca? Una collisione con una nave? Quest’ultima sembrerebbe l’ipotesi più probabile».

La balenottera di 20 metri è stata filmata dalla guardia costiera durante i controlli aerei attivati dalla Capitaneria di porto nei giorni di Pasqua e Pasquetta in tutta la costa della provincia di Livorno. Ma, invece di avvistare movimenti non autorizzati di imbarcazioni nei giorni del blocco per il Covid-19, i militari hanno potuto godere di un autentico regalo di Pasqua. Dopo aver filmato il passaggio della balenottera gli uomini della guardia costiera hanno segnalato l’avvistamento ai tecnici del Santuario Pelagos.

Le balenottere, proprio in questo periodo, partono da Lampedusa e in 5-7 giorni raggiungono il Santuario dei Cetacei, nel mare tra l’Italia e la Francia. E il mare dell’Enfola è una via particolarmente frequentata dai cetacei: alla fine dello scorso dicembre sempre in quella zona sono stati avvistati e filmati tre esemplari di orca. —

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