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l’emergenza coronavirus 

Portoferraio, Campo nell’Elba e Rio riaprono il bando per i buoni spesa

Antonella danesi
Portoferraio, Campo nell’Elba e Rio riaprono il bando per i buoni spesa

Nel capoluogo dopo le prime 222 domande soddisfatte ci sono ancora 33mila euro da assegnare alle famiglie

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Continua la consegna dei buoni spesa per le famiglie più esposte agli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19 ed alcuni Comuni decidono di riaprire i termini per la presentazione delle domande. A Portoferraio sono stati ad ora consegnati 222 buoni, per un totale di circa 30mila euro, circa la metà del budget inziale di 63 mila euro arrivati dallo Stato.

Avendo ancora altre risorse a disposizione il sindaco Angelo Zini ha annunciato la decisione di chiudere venerdì 17 aprile la prima fase della consegna dei buoni spesa, chiedendo a tutti coloro che ritengono di essere in possesso dei requisiti per avere l’aiuto, di fare domanda entro questa data e quindi riaprire una seconda campagna di distribuzione dei buoni spesa, relativi ad un periodo di quindici giorni. «Dobbiamo ancora fare il punto della situazione – annuncia Zini – e decidere le modalità per la nuova distribuzione dei buoni spesa alle famiglie. Entro venerdì decideremo come gestire le risorse che restano a disposizione e daremo tutte le informazioni relative a questa seconda fase» . Fino a venerdì quindi saranno esaminate le ultime richieste arrivate all’ufficio comunale preposto e poi partirà la nuova campagna. Tutto deciso invece a Campo nell’Elba che ha già riaperto i termini per una seconda fase di presentazione di domande per ricevere i buoni per la spesa alimentare che, sempre su base quindicinale sono calcolati in 30 auro per le famiglie con un unico componente, a 60 euro per nuclei fino a 2 componenti, 90 euro se i familiari sono 3 e 120 euro per famiglie con 4 componenti e oltre. Le domande dovranno essere presentate entro le 10 del 23 aprile. Potrà beneficiare di questa misura chi si trova in stato di bisogno ed è in carico ai servizi sociali e che non usufruisce di prestazioni assistenziali o che, pur usufruendone, siano significative dal punto di vista del reddito. Potranno presentare la domanda coloro che dal mese di febbraio hanno perso il lavoro, chi è stato messo in cassa integrazione o ha avuto una forte contrazione del reddito, le partite Iva di piccole aziende che hanno drasticamente ridotto il loro volume di affari o che hanno sospeso o chiuso attività e non hanno liquidità per il proprio sostentamento, e ancora i lavoratori intermittenti che, pur avendo contratti attivi, hanno avuto drastiche riduzioni nelle chiamate e inoltre tutti quei soggetti, compresi quelli temporaneamente domiciliati che, in questa fase di emergenza da coronavirus, non riescono ad acquistare beni di prima necessità alimentare.

I nuovi richiedenti all’inizio avranno priorità sull’erogazione di buoni spesa rispetto a coloro che hanno già ricevuto i buoni alimentari. La richiesta si presenta tramite il modello scaricabile dal sito del comune: www.comune.camponellelba.li.it e inviata all’indirizzo s.landi@comune.camponellelba.li.it, accompagnata da un documento di identità e da un’autocertificazione sul possesso dei requisiti previsti. Chi non fosse in grado di inviare la domanda via mail potrà rivolgersi all’ufficio servizi sociali del Comune chiamando il numero 351 7359300. Anche il comune di Rio ha fatto un primo bilancio. Sono arrivate 106 richieste di buoni spesa e ne sono state accolte 72, per un totale di 8mila euro erogati. La giunta con una delibera ha deciso di estendere la misura anche alle partite Iva che non hanno ancora ricevuto il buono Inps e a chi percepisce il reddito di cittadinanza. —

Antonella danesi

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