Gioco
Buoni spesa, cambia tutto «Ora aiuti ai nuovi poveri»
Nel nuovo bando esclusi i precedenti 713 destinatari e chi ha altre forme di sussidio Ferrari: sosteniamo chi aveva un introito e per la crisi l’ha perso da un giorno all’altro
piombino
«Vogliamo individuare e aiutare chi è stato più colpito dall’emergenza coronavirus». Così il sindaco Francesco Ferrari sintetizza le ragioni alla base di un bando per i buoni alimentari completamente rivoluzionato.
Intanto niente buoni questa settimana, per un bando che si apre oggi e scadrà lunedì prossimo, e soprattutto destinatari completamente rinnovati visto che nessuno dei 713 destinatari della prima tranche da circa 75mila euro potrà partecipare. Ferrari spiega dunque che i restanti 125mila euro ancora disponibili nelle casse del Comune saranno assegnati «esclusivamente a coloro che sono stati pesantemente colpiti dall’emergenza coronavirus. Per questo abbiamo studiato un nuovo bando innovativo rispetto a quello nazionale».
«Abbiamo messo in piedi una task force – prosegue il sindaco – che ha lavorato, anche nello scorso fine settimana, alla stesura di regole che potessero individuare quelle categorie di soggetti che, a causa dall’emergenza Covid-19, si trovino per la prima volta a vivere una situazione di povertà: penso al commerciante che ha dovuto chiudere il proprio negozio, a chi avrebbe potuto iniziare un lavoro stagionale e che invece sarà costretto rimanere a casa, a chi aveva un introito che questa crisi ha cancellato da un giorno all’altro. Il bando che variamo è anche il frutto di una proficua condivisione con tutte le forze di maggioranza».
Da oggi e fino al 20 aprile, sarà pertanto possibile scaricare il modulo per fare richiesta dal sito www. comune. piombino. li. it, sezione “coronavirus-buoni spesa”, compilarlo e inviarlo, unitamente alla copia del documento di identità, all’indirizzo e-mail sostegnoalimentare@comune. piombino. li. it
«Accanto a una platea di persone, purtroppo vasta sul nostro territorio – commenta Carla Bezzini, assessore al Sociale – che già prima della crisi causata dal coronavirus versavano in situazioni di difficoltà economica e che hanno accesso a altre forme di sostegno statale, si è creata una classe di nuovi poveri che hanno subìto una forte riduzione del proprio reddito familiare e che, al momento, si trovano senza alcuna assistenza: a loro, in principal modo, è rivolto l’avviso in pubblicazione. In questo modo abbiamo voluto recepire l’intenzione del Governo nell’erogazione dei buoni alimentari e rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini più deboli: vogliamo fornire una forma di assistenza immediata a tutte le famiglie, solitamente autosufficienti, che si sono trovate improvvisamente in situazione di indigenza economica».
Può far richiesta dei buoni Spesa chi è residente nel Comune di Piombino o domiciliato (specificando motivazione e luogo del soggiorno) e si trova in situazione di bisogno per aver subìto una riduzione di reddito (lavoratori autonomi, subordinati, para subordinati o in qualunque altra forma contrattuale) o di aver subìto la mancata assunzione (se stagionali), i nuclei familiari che non hanno alcuna altra fonte di reddito lavorativo e non percepiscono sussidi di provenienza statale, regionale e comunale il cui importo, sommato, superi 500 euro nel mese precedente e chi non è proprietario, come nucleo familiare, di beni immobili concessi in locazione a terzi.
«Coloro che hanno già beneficiato del contributo alimentare – dice una nota del Comune – non possono fare una nuova richiesta».
La quantità di Buoni Spesa, ciascuno del valore di 50 euro, assegnati al nucleo familiare potrà variare a seconda del numero dei componenti familiari. I buoni possono essere cumulabili fino a 200 euro per le famiglie più numerose. «Può farne richiesta – spiega l’Amministrazione – anche chi ha beni immobili non in affitto. Con i buoni non sarà possibile acquistare alcolici di alcun tipo. Per evitare spostamenti e assembramenti sarà privilegiata la modalità di invio telematica, tuttavia coloro che sono impossibilitati a effettuare l’invio tramite e-mail, troveranno all’ingresso del palazzo municipale una cassetta dove inserire le richieste in busta chiusa».
Per informazioni saranno attivi tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 i numeri telefonici dedicati: 0565. 63265 –– 0565.63274 – 0565.63233. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
