Il Tirreno

positivi al coronavirus ricoverati a campiglia 

Attacco del Fials: «Opacità derivante da atti contrastanti»

Attacco del Fials: «Opacità derivante da atti contrastanti»

Dopo le proteste il trasferimento dei pazienti all’ospedale di comunità di Cecina  Il sindacato: «Gli sviluppi non farebbero pensare a un incidente di percorso» 

2 MINUTI DI LETTURA





campiglia

«Se i pazienti che dovevano arrivare nella struttura di Campiglia erano negativi in base all’ampia certezza fornita da due tamponi negativi perché tutte le attività del Centro sono state spostate altrove? ». A chiederlo è Daniela Boem della segreteria Fials provinciale di Livorno sul caso dei due pazienti positivi ricoverati per almeno 24 ore nella struttura che dal 6 aprile è diventata il centro di riferimento dell’Area Sud dell’Asl Toscana Nord ovest per i pazienti in uscita dalle terapie intensive negativizzati al covid-19.

«Al contempo verifichiamo una discrepanza tra le informazioni fornite al sindacato e il protocollo operativo che stabilisce il ricovero del paziente in presenza di doppio tampone negativo non come una prerogativa indispensabile ma come una possibilità – sottolinea la sindacalista –. Tutta questa opacità derivante da atti contrastanti sarebbe stata incomprensibile se non avessimo vissuto i successivi sviluppi che non ci farebbero pensare a un incidente di percorso frutto di una estemporanea decisione di qualche dirigente della Asl». Che aggiunge: «Nella struttura, infatti, perché sarebbero stati allestiti, seppure non proprio in linea con le necessarie misure di sicurezza, due percorsi uno pulito, per area No Covid, e uno sporco, per area Covid, se non ci fosse stata la finalità di accogliere nel Centro pazienti positivi o probabili positivi? ».

Il Fials nella lettera inviata alla direzione aziendale e alla sindaca di Campiglia Alberta Ticciati aveva esposto le incongruenze registrate e i possibili rischi che potevano correre i lavoratori e gli utenti. «In sostanza, avevamo dettagliato le criticità in ordine alla struttura che non possiede un numero di stanze attrezzate per soggetti a questo punto non più solo clinicamente stabilizzati –sostiene la sindacalista Boem –, percorsi sporco pulito con separazioni ritenute sommarie e non corrispondenti a tale scopo, ovvero divisori composti da transenne e tende». Ma anche Dpi inadeguati per il personale a diretto contatto con i pazienti sottoposti a trattamento e formazione carente per gli operatori impegnati nella nuova attività. Inoltre, la mancanza nella struttura «di un medico h 24 previsto solo con orario da ambulatorio, assenza che non può essere compensata dal medico del 118 che si deve occupare di tutta l’emergenza sanitaria territoriale».

Boem sottolinea «l’opportuno intervento» di Ticciati che «pare abbia fatto recedere la Asl dal perseguire obiettivi diversi da quelli del progetto originario». E conclude: «Dal tavolo convocato per oggi ci aspettiamo, dopo le levate di scudi contro la possibilità di ospitare a Campiglia pazienti Covid, una conferma degli obiettivi del progetto ufficialmente fornito con la predisposizione di ampie garanzie a tutela della sicurezza dei lavoratori e dei ricoverati e un’indispensabile adeguamento dell’organico». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web