La protesta
Nuovi tablet a scuola I risultati dell’iniziativa lanciata da Agorà
campiglia
Da Agorà 800 euro per riacquistare i tablet rubati alle Carducci. Si tratta del frutto di una raccolta fondi avviata dall’associazione culturale, che aveva collocato otto salvadanai all’interno di alcuni negozi e attività sia a Campiglia che a Venturina Terme. L’idea era partita a seguito del furto ai danni della scuola medie, commesso nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, il bottino: 3 tablet e un amplificatore, insieme alla cassa e agli snack di un distributore automatico.
«Atti come questi oltre a sollevare un coro di indignazione nella nostra associazione – si legge in una nota di Agorà – hanno di conseguenza mosso il desiderio e la voglia di fare un gesto concreto a porvi rimedio. Ottenuta finalmente l’approvazione con delibera del Consiglio di istituto, ci siamo organizzati per raccogliere concretamente i fondi necessari avendo ben presente la giovane età della nostra associazione, senza fini di lucro e che si autofinanzia con le quote degli associati per la sua attività politico-culturale, nonché le difficoltà successive, seppur imprevedibili, dopo la chiusura per Decreto della maggior parte delle attività commerciali coinvolte (5 su 8, dove c’erano i salvadanai), a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Il percorso non è stato semplice, ma grazie al sostanzioso contributo di 500 euro della Consulta del sociale, di parte delle quote associative di Agorà e alla generosità di tutti i cittadini che hanno messo anche soltanto una monetina in uno degli otto salvadanai sparsi sul territorio comunale, siamo riusciti a raccogliere le restanti 300 euro necessari a completare la donazione al nostro istituto comprensivo per l’acquisto dei tablet».
Una donazione che riempie di orgoglio i membri di Agorà, e che permetterà di riacquistare i tablet rubati, contribuendo al potenziamento della didattica a distanza che ha reso ancor più necessaria per la scuola l’uso di supporti informatici per agevolare insegnanti, genitori e soprattutto gli studenti che ne sono privi anche a casa. I tablet saranno dati in comodato d’uso gratuito dall’Istituto comprensivo a studenti che ne hanno bisogno. «Con i nuovi tablet si potranno quindi – aggiunge Agorà – sfruttare appieno tutte le potenzialità della didattica a distanza, nonché supportare le relazioni, la comunicazione e l’autonomia tecnologica di tutti gli studenti in questa inedita modalità di fare formazione». Un ringraziamento l’associazione lo rivolge alla Consulta del sociale, ai vari punti di raccolta e a tutti i cittadini che hanno contribuito. — A.M.
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