Toscana
La pizzeria è chiusa ma il forno è acceso per le famiglie più in difficoltà
Lo staff dei Tre Archi ogni venerdì prepara da mangiare alle persone che hanno pochi soldi per fare la spesa
PORTOFERRAIO
In piena emergenza coronavirus la solidarietà si è diffusa all’Elba e anche a Portoferraio, dove molte saracinesche di attività storiche sono abbassate da settimane e le difficoltà delle famiglie si fanno sempre più pressanti. Ed è una di queste attività che ha deciso di dare un segnale importante in questi giorni. È la pizzeria Tre Archi, a Carpani, l’azienda familiare di Stefano Frassini che ha messo su una catena di solidarietà per poter distribuire pizze a chi non può muoversi da casa e si trova in situazioni di difficoltà. In pratica la pizzeria, anche se chiusa, accende comunque il forno per mantenerlo in manutenzione. Quindi perché accenderlo a vuoto? È un’occasione per preparare pizze e donarle. Un’azione che ha visto la partecipazione di aziende e privati cittadini che hanno voluto dare il loro contributo per l’acquisto delle materie prime utili a preparare le pizze. Chiara Marotti, assessora del comune di Portoferraio ma in questo caso in veste di carpanese doc, ha fatto da tramite tra la pizzeria e il Centro operativo comunale per l’organizzazione del calendario e la distribuzione delle focacce. Insieme a loro la Caritas di San Giuseppe e l’associazione Insieme per l’Elba che in questo momento di emergenza sono al lavoro per dare sollievo alle famiglie in difficoltà per l’approvvigionamento alimentare e delle prime necessità e quindi in grado di dare indicazioni verso chi indirizzare la solidarietà. Due settimane fa sono state sfornate circa 50 pizze che sono state donate ai sanitari dell’ospedale e ad alcune famiglie. Nella settimana di Pasqua il forno “del Frassini” ne ha sfornate altre 90, tutte donate alle famiglie. «In questo momento difficile per tutti – ci dice Stefano Frassini – ho pensato che un bel gesto sarebbe stato di conforto a persone che non possono uscire come prima. Ho pensato alla solidarietà. Invece di arginare il dissesto economico causato dalla chiusura forzata potevamo mettere su delle attività per svolgere un servizio a domicilio». Lo ha realizzato in collaborazione con alcune aziende e amici che si sono affiancati a questa iniziativa. «Il forno va comunque acceso per il suo mantenimento – continua Frassini – e quando ho lanciato questa idea di distribuire le pizze, non ha avuto difficoltà a farsi sposare un po' da tutti». Ed ha avuto il plauso anche del sindaco portoferraiese Angelo Zini che in una diretta Facebook per informare sulla situazione Covid -19 l’ha definita un esempio in questo momento molto particolare in cui «è necessario mettere un tassello in più alla solidarietà nei confronti di chi ha meno di noi». La distribuzione delle pizze, che ogni venerdì i volontari della Misericordia hanno provveduto a portare avanti, continuerà per altre settimane, fino a che la Pizzeria Tre Archi non riaprirà a pubblico. —
Antonella Danesi
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