Il Tirreno

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Costituito un tavolo di crisi per l’indotto dell’area geotermica

Giorgio Piglia
Costituito un tavolo di crisi per l’indotto dell’area geotermica

Il presidente Carlo Giannoni si sta confrontando con i sindaci del comprensorio rappresentati i da Verruzzi: sul tavolo liquidità per le imprese e aiuti statali 

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È stato costituito un “tavolo di crisi” per affrontare le difficoltà delle imprese dell’indotto geotermico dell’area tradizionale (i territori di Monteverdi, Monterontondo, Pomarance, Castelnuovo, Montieri, Radicondoli, Chiusdino): ne fanno parte il presidente Carlo Giannoni e due dirigenti della Riag (rete imprese area geotermica) e i sindaci dei comuni geotermici: questi ultimi hanno delegato come loro rappresentante il primo cittadino di Montieri Nicola Verruzzi.

Sul tavolo ci sono le richieste urgenti delle imprese: il prolungato fermo per le restrizioni anti-contagio ha in molti casi prosciugato le riserve di liquidità e quindi per ripartire, quando sarà possibile, serviranno linee di credito facilmente accessibili. La Rete ricorda che in momenti eccezionali servono azioni rapide e straordinarie: «È già stato fatto in passato – ricorda Giannoni – che le amministrazioni locali abbiano promosso dei bandi per lavori pubblici con la copertura finanziaria garantita dalle royalties dell’Enel; ed è stato possibile chiedere alle banche prestiti a medio-lungo termine a tasso agevolato».

Su questo punto i sindaci si sono riservati di dare una risposta circostanziata dopo aver approfondito le possibilità offerte dal decreto del Governo per la ripresa. Riguardo alle medie aziende «servono azioni importanti - ha sottolineato il sindaco di Monteverdi Francesco Govi – di conseguenza come amministratori pubblici ci attendiamo vengano messe in campo adeguate risorse statali a garanzia della liquidità».

Per le piccole imprese, comprese quelle che operano nel commercio, la linea è di lasciare libero ogni comune di regolarsi nelle forme più opportune in rapporto alla realtà locale. Un ruolo importante è affidato al Cosvig, il consorzio al quale la Regione affida la gestione delle risorse derivanti dalle royalties versate annualmente dall’Enel per la mitigazione ambientale nelle aree dove sono in installate le centrali geotermiche: sono parecchi milioni che si traducono in lavori pubblici, miglioramenti dei centri urbani, sostegno ad opere attese dalle comunità locali.

Cosvig ha annunciato ai sindaci di avere allo studio alcune proposte che verranno presto illustrate.

Quanto all’Enel – il più importante committente per l’indotto geotermico – in via informale ha fatto sapere che non mancherà di dare il proprio contributo nell’emergenza. «Le fatture in essere – chiarisce Giannoni – verranno pagate nel mese in corso e non a 60 giorni». «E i contratti in scadenza verranno probabilmente prorogati fino alla fine dell’anno» aggiunge il sindaco Govi.

Insomma, qualche buona notizia lungo un percorso irto di difficoltà. Ma affrontato con senso di responsabilità: nessuna delle imprese della rete Riag ha approfittato del particolare momento per alleggerire i bilanci aziendali, tutti i contratti dei 1.500 dipendenti sono stati confermati. —

Giorgio Piglia



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