Il Tirreno

Test seriologici in ospedale, tutto il personale sarà analizzato

Luca Centini
Test seriologici in ospedale, tutto il personale sarà analizzato

L’Asl prosegue gli screening: ieri giornata rincuorante Nessun caso positivo tra i contatti stretti del paziente 9

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PORTOFERRAIO

Il risveglio, per fortuna, è stato rincuorante. I familiari dell’uomo di 79 anni di Portoferraio, trasferito mercoledì sera nell’ospedale di Cisanello dopo essere transitato nel presidio ospedaliero di Portoferraio, non sono stati contagiati dal Covid-19. Hanno avuto esito negativo, infatti, i quattro tamponi effettuati giovedì, per i quali c’era una certa apprensione negli ambienti sanitari dell’isola. L’annuncio è stato dato ieri, nel corso di una diretta sulla pagina Facebook del Comune di Portoferraio dal sindaco Angelo Zini. «Per fortuna è una buona giornata rispetto alle ultime due che abbiamo passato. I casi positivi si sono fermati a dieci, non c’è stato nessun nuovo riscontro nella giornata di oggi (ieri per chi legge ndr)».



I contatti più stretti del 79enne, che resta ricoverato in condizioni serie a Pisa, non hanno contratto il virus e, quindi, il caso del paziente pare essere al momento circoscritto. Uno scenario che si spera possa ripetersi questa mattina, quando arriveranno glie esiti dei tamponi effettuati sui familiari della decima persona contagiata all’isola d’Elba. Si tratta della donna di Portoferraio di 49 anni che è risultata positiva a uno dei tamponi effettuati nell’ambito dello screening territoriale a Marciana Marina, luogo nel quale la donna lavora. Esiti negativi, per fortuna, anche per gli altri tamponi i cui risultati sono pervenuti ieri dai laboratori di Livorno e Pisa, sia quelli relativi agli screening territoriali (sull’isola si viaggia con un ritmo di circa 40 accertamenti al giorno), sia quelli compiuti in ospedale a Portoferraio.



Ieri mattina (per il secondo giorno consecutivo) il camper dell’Asl si è fermato a Marina di Campo dove si è concretizzata la seconda ondata di tamponi di prevenzione a cui sono stati sottoposti cittadini che per il mestiere e il ruolo che svolgono sono a contatto con il pubblico e per questo sono più esposti al contagio. «Dai primi dati in nostro possesso – ha spiegato il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – risulta che il numero di tamponi in rapporto alla popolazione sia molto più alto all’Elba rispetto al resto della regione. L’azione di prevenzione sta andando avanti in maniera molto attenta e incisiva». Prevenzione per la quale, ieri, si è compiuto un nuovo step. In ospedale l’Asl ha iniziato a somministrare i primi test seriologici al personale sanitario.

«La notizia – ha affermato Zini – è che da martedì si procederà rapidamente a compiere i test su tutto il personale ospedaliero che, ricordiamo, nei giorni scorsi è stato già sottoposto all’esame del tampone. La difesa dell’ospedale è stata fin da subito la priorità: se all’inizio la preoccupazione era quella di testare i percorsi di cura in caso di arrivo di pazienti affetti da Covid, ora abbiamo capito che i casi, per fortuna pochi, sono gestibili e gestiti in modo efficace».



Nel corso del messaggio in diretta su Facebook il sindaco Zini ha voluto tranquillizzare i cittadini anche rispetto alle voci di arrivi massicci di turisti e proprietari di seconde case da altre zone d’Italia, nonostante i controlli intensificati sul porto di Piombino e le n orme stringenti che limitano i movimenti su tutto il territorio nazionale. «La situazione in questi giorni di Pasqua – ha detto il primo cittadino di Portoferraio – è del tutto normale, da come ho potuto verificare con il Commissariato e con la polizia municipale. Quindi, nessun allarmismo e continuiamo a rispettare le regole». —

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