La protesta
Donna di Portoferraio positiva al tampone, è il decimo contagio
PORTOFERRAIO
Una nuova doccia fredda. Un altro cittadino elbano è stato contagiato dal Covid-19 sul territorio dell'isola d'Elba. Si tratta di una donna di 49 anni residente nel comune di Portoferraio, risultata positiva a uno dei tamponi effettuati nell'ambito dello screening territoriale (in questo caso a Marciana Marina), portato avanti dall'Asl a bordo del camper itinerante sul territorio elbano.
La notizia è stata confermata nel pomeriggio di ieri dal sindaco di Portoferraio, Angelo Zini. La donna è in buono stato di salute e non presenta sintomi. L'Asl ha già provveduto a contattarla e a disporre l'isolamento domiciliare per lei e per i suoi stretti familiari che, questa mattina, saranno sottoposti al tampone. Si tratta del decimo paziente elbano risultato positivo al coronavirus dall'inizio dell'emergenza. Giovedì era stato un uomo di 79 anni, residente a Portoferraio, ad essere risultato positivo: attualmente è ricoverato a Cisanello (Pisa) in condizioni serie, dovute principalmente a una patologia non collegata al coronavirus. Nella giornata di oggi si attendono i risultati dei tamponi In tutto quattro) effettuati ai familiari e ai contatti stretti dell’uomo. Accertamenti il cui esito sono particolarmente attesi sull’isola. I due casi, quello della donna di 49 anni e del paziente di 79 anni, non sarebbero in alcun modo collegati. «Si tratta di situazioni distinte – ha spiegato il sindaco Zini – non sono ipotizzabili le presenze di focolai e mini focolai sul nostro territorio. La brutta notizia del nuovo contagio, tuttavia, ci fa capire che la stabilizzazione dei giorni scorsi era un’illusione e che, al contrario, siamo ancora dentro l’emergenza».
Nelle ore scorse sono arrivati gli esiti (negativi) dei tamponi effettuati a Porto Azzurro, oggi altri accertamenti saranno compiuti a Campo nell’Elba. E dalla prossima settimana l’azienda partirà con i test sierologici. I kit sono già arrivati nell’ospedale elbano. Sono 600 in tutto e di questi 200 sono riservati al personale dell’ospedale, gli altri 400 destinati a screening sul territorio. La priorità verrà data alle residenze sanitarie assistite, dove saranno sottoposti al test gli ospiti e il personale. Dopo di che sarò la volta degli operatori del carcere di Porto Azzurro. —
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