Toscana
Sammuri faceva jogging vicino a casa Multato dalla polizia municipale
Il presidente del Parco fermato a 440 metri dalla sua abitazione: «Farò ricorso, è una questione di principio»
GROSSETO
Per un mese, dal suo profilo di Facebook, ha animato la campagna #iorestoacasa, rinunciando a lasciare la sua abitazione anche quando avrebbe potuto tranquillamente farlo. Ha rinunciato ad assistere alla schiusa delle uova del falco pescatore. Un evento, per lui, appassionato naturalista e presidente del Parco dell’Arcipelago Toscano. È uscito solo tre volte alla settimana, per fare attività motoria vicino a casa. E il giorno del suo compleanno, ci ha trovato, a una distanza di 440 metri, una pattuglia della polizia municipale con il blocchetto dei verbali in mano. Le spiegazioni di Giampiero Sammuri agli agenti non sono servite a nulla: è stato multato, per 400 euro. «Ho deciso di presentare ricorso al prefetto – spiega – se vinco, quei 400 euro li donerò alla protezione civile. La mia non è una questione economica ma una questione di giustizia: nel decreto del ministro Speranza infatti, non c’è scritto da nessuna parte che bisogna stare entro un tot di metri quando si fa attività motoria».
Ma andiamo con ordine: Giampiero Sammuri, martedì, ha compiuto gli anni. In quarantena, non c’è granché da festeggiare e così, lui che da anni corre e partecipa a maratone in ogni parte del mondo, ha deciso di allacciarsi le scarpe e andare a sgranchirsi. «Come faccio tre volte alla settimana da quando è cominciata l’emergenza – spiega – per il resto non mi sono più mosso da casa. Il decreto del ministro Speranza, quello del 20 marzo, me lo consente a patto che resti nelle vicinanze e che mantenga la distanza dagli altri». Allacciate le scarpe da running, Sammuri ha cominciato a correre ed è arrivato, misurandolo con Google Earth, a 440 metri da casa sua, creando così un circuito da 800 metri in totale. «Anche in questo modo sembra di stare sulla ruota come i criceti – dice ancora il presidente del parco nazionale dell’Arcipelago toscano – Ma così facendo non mi sono mai allontanato da casa mia. Continuavo a vederla, anche quando mi hanno fermato gli agenti della polizia municipale». Sammuri ha fatto vedere loro la misurazione del dispositivo gps che aveva con sé e che segnava appunto 440 metri. «Ma per loro erano il doppio – spiega – perché calcolavano quelli via strada e non quelli via aria. Comunque, anche se intorno a me non c’era anima viva, mi hanno multato». 400 euro, la cifra che Sammuri dovrebbe pagare: contro questa sanzione però, ha deciso di presentare ricorso. «Più che altro per far valere un principio – dice – ovvero che spostandomi di poche centinaia di metri avrei anche evitato di creare assembramenti. Se tutti restiamo nell’arco di cento metri, si crea la ressa».
Sammuri, quel verbale, non lo ha mandato giù. «Dall’inizio della pandemia – dice – mi sono chiuso in casa evitando anche di andare a svolgere servizi che per lavoro avrei potuto tranquillamente fare, come appunto assistere alla nidificazione e alla schiusa delle uova del falco pescatore. Per me un’emozione che si rinnova ogni anno. Non l’ho fatto: ho solo mantenuto la corsa accanto a casa: mi hanno fermato, in un mese, tutte le forze dell’ordine ma nessuno, dopo aver visto che comunque ero da solo e vicino a casa, ha detto nulla. Tranne martedì, il giorno del mio compleanno». –
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