La protesta
Ascensori e passerella coperta Ritardi senza fine a Villamarina
Usl Toscana nord ovest: per la funzionalità mancano solo verifiche e collaudo «La pensilina deve consegnarla una ditta di Brescia e la produzione è ferma»
Cecilia Cecchi / PIOMBINO.
Lo stop imposto dalle recenti misure del governo alla sospensione dei cantieri in tutta Italia. Una necessità. Resta difficile accettare che ascensori e passerella coperta- tra ingresso e parcheggio - a Villamarina, dopo anni di attesa e solleciti, non siano neppure finiti .
Emergenza Covid–19 in corso, massima attenzione per gli ingressi al pronto soccorso e all’ospedale. Perché non esiste solo il coronavirus e sono tanti i cittadini che, per necessità, devono rivolgersi ai servizi di Villamarina comunque.
Di mattina tutti i piani del parcheggio sono pieni ben più che a metà. Per accedere all’ingresso? Ancora e solo le rampe di scale.
Per salire (o scendere da) in direzione piazzola dell’elisoccorso i due ascensori e almeno uno funziona.
Porte degli ascensori davanti all’ingresso chiuse da barriere new jersey. La recinzione fa da sbarramento tra l’accesso per i nuovi ascensori e il primo piano di “smistamento”.
Ormai lontanissimi dal primo progetto del 2015, per un parcheggio di Villamarina più valido e sicuro, col connesso miglioramento della praticabilità dell’area d’accesso proprio grazie ai due nuovi ascensori e al percorso coperto fino all’ingresso (con una spesa finale stimata di 400mila euro).
Poi continui slittamenti nonostante le proteste e la pressione di cittadini e utenti dell’ospedale, visti pure i casi di molestie e violenze denunciati, che continuano a verificarsi nelle ore più diverse.
Ultimo sollecito fatto tramite il giornale a metà dicembre 2019. Allora, nessun chiarimento ufficiale per l’ennesimo, evidente ritardo sulla tabella di marcia. Anche se ormai sembrava mancare davvero poco.
Sono passati altri mesi.
Dall’Azienda UsL Toscana nord ovest confermano che «i lavori si sono interrotti il 12 marzo. Da allora - si prosegue - , la Ciam (azienda appaltatrice) ha comunicato la chiusura in attesa di nuovi provvedimenti governativi».
«Per la funzionalità – spiegano dall’Azienda Usl Toscana nord ovest –, devono essere completate le verifiche per il collaudo e il passaggio dell’impianto ai manutentori dell’ospedale. Per l’installazione della pensilina... purtroppo deve consegnarla una ditta di Brescia, che al momento ha la produzione ferma. La prossima settimana, in base al contenuto dei decreti che usciranno, sarà possibile avere aggiornamenti dalla ditta incaricata».
Riflessi dell’emergenza coronavirus o no, prima di vedere la fine del cantiere degli ascensori e soprattutto per il collegamento dalla torre verso le scale o ascensore funzionante verso i piani superiori ci sarà da aspettare, ancora. —
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