Il Tirreno

«Tante richieste ingiustificate non potremo soddisfare tutti»

Stefano bramanti

il sindaco di rio corsini sui buoni spesa 

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RIO

Preoccupazione del sindaco Marco Corsini di Rio: sono tante le richieste di buoni spesa ricevute dal comune con le autocertificazioni degli interessati, residenti o domiciliati nei 36,52 km² del territorio dell’Est isolano. Le prime domande sono una 40ina, ma un terzo di esse non hanno i requisiti richiesti, e l'Ente pubblico riese dispone di oltre 50mila euro in totale, grazie a potenziamenti dell'Ente locale e a contributi della gente. «In realtà - dice il primo cittadino, avvocato dello Stato- il contributo dobbiamo destinarlo a chi veramente è in estrema urgenza, come da disposizioni del governo e ha destinato una prima trance di 400 milioni. La priorità spetta a coloro che per l’emergenza non possono produrre reddito sufficiente per mantenere sé o il proprio nucleo familiare, come appunto, tra breve, potrebbe accadere per gli stagionali che potrebbero non possedere altre risorse. L’esigenza che abbiamo è di rispettare rigorosamente quest’ordine di priorità, perché se si allarga la platea dei beneficiari, le risorse si consumano in poco tempo, mentre noi non sappiamo quanto durerà questa situazione di crisi. A tali casi specifici si devono destinare i 21mila euro circa, assegnati a noi dallo Stato. Una cifra che abbiamo più che raddoppiato mettendo in gioco 24mila euro come Comune e poi stiamo ricevendo offerte da gente generosa, grazie a versamenti fatti dai cittadini. In 3 giorni sono arrivati 8 mila euro». Ma sono arrivate richieste, tra le 40 giunte al momento, anche da chi si trova da sempre in precarie condizioni economiche, perché hanno una piccola pensione o già riscuotono il reddito di cittadinanza e non riescono ad arrivare a fine mese. Difficoltà indipendenti dall’emergenza in atto. «Tali richieste non possiamo soddisfarle e dobbiamo dare i buoni spesa come stabilito. Le altre persone saranno aiutate anche dalla Caritas che fornisce alimenti e ci sono aiuti pure per le medicine. E il sindaco, che da tempo» ha rinunciato alla sua indennità per lo svolgimento del suo ruolo, previste dallo Stato, in favore delle famiglie in difficoltà, conclude con una nota di speranza. «Sono alcuni giorni che gli infetti nel nostro comune sono rimasti sei. Siamo stati colpiti da un lutto, ma gli altri 5 stanno migliorando». La speranza insomma è che ogni giorno il bollettino rimanga invariato e l'Elba non vada oltre gli 8 contagiati attuali. Sogno che nessuno può vietare. Ecco l’iban per donazioni: IT 44J0103070750000002000270, intestato “Emergenza Covid-19 Comune di Rio”. —

Stefano bramanti

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