Il Tirreno

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Erosione costiera l’emergenza covid-19 congela i cantieri

M.M.
Erosione costiera l’emergenza covid-19 congela i cantieri

Gli interventi fermati dai provvedimenti del governo Bloccata anche la rimozione delle alghe spiaggiate  

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SAN VINCENZO

Lo stop questa volta ha una base normativa. I lavori alla cella sul litorale a sud del porto turistico restano congelati. A disporlo sono le misure introdotte dal governo. Restano al palo anche gli interventi di rimozione delle alghe e i ripascimenti.

Nel dettaglio, il cantiere infinito della cella si ferma a circa metà dell’opera. Stadio a cui è arrivato faticosamente. Tra l’altro per completare l’intervento, che prevede la posa di circa 7.000 metri cubi di sabbie di cava di granulometria più grande di quella in loco, che dovrebbero garantire una maggiore resistenza all’azione erosiva, è necessario rimuovere le alghe spiaggiate nelle scorse settimane. Il Comune ha previsto, seguendo le modalità degli scorsi anni, che vengano trasferite in un altro tratto di litorale dove verranno interrate all’interno di trincee. Quelle che si trovano a ridosso della scogliera di sopraflutto a nord del porto, invece, verranno utilizzate come riempimento della palizzata che corre lungo viale Marconi. Appaltati ma congelati gli interventi di ripascimento programmati sulla scorta dei danni del maltempo di ottobre 2018. Sull’arenile immediatamente a nord del porto turistico per una lunghezza di 500 metri, nella cella a sud del porto, tra via Costa e il fosso del Renaione, sulla spiaggia antistante la zona del Paradisino e in zona di Riva degli Etruschi. Mentre i primi due sono da completare gli altri due sono ancora da realizzare. Sono interventi straordinari di ripristino e riprofilatura stagionale della spiaggia finanziati dalla Regione, realizzati versando sulla spiaggia i sedimenti marini prelevati da accumuli individuati sui fondali antistanti. E resta da completare il ripascimento tra la barriera di sopraflutto e gli stabilimenti Bucaniere e Perla.

«Sarà opportuno dopo il 13 aprile, se ci saranno le condizioni sanitarie – dice l’assessore al Demanio Massimiliano Roventini –, pensare a una stagione turistica purché breve. Chi legifera deve tenere di conto che la preparazione delle spiagge non si può fare in una settimana ed è un intervento che serve a rendere accogliente la nostra località. Ovvio che in questa fase restano ferme le raccomandazioni a restare a casa, poiché la salute è prioritaria». — M.M.



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