Gioco
«Tariffe basse, promozione e strategie condivise, solo così ne usciremo»
L’associazione di categoria propone la firma di un patto territoriale per rilanciare l’isola e salvare in parte la stagione
PORTOFERRAIO
«Dopo circa un mese di chiusura l’Elba deve iniziare a pensare verso ciò che potrà essere il “salvabile” della decurtata stagione 2020». È quanto afferma Confcommercio, per voce del suo vicepresidente Michele Mazzarri. Secondo l’associazione sono 4 le grandi limitazioni da affrontare nei prossimi mesi.
«La prima sarà data dalla necessità di mantenere sine die la distanza sociale, con inevitabili limitazioni alberghiere e non. La seconda verterà sulla limitazione numerica del turista straniero e direi anche, parzialmente, del nord d’Italia – dice Mazzarri – la terza limitazione sarà di natura economica portando a numeri ante anni ottanta le presenze sul territorio elbano. La quarta, forse la più difficile da contrastare, sarà data dalla fine della buona stagione meteorologica, infatti bene che ci possa andare, potremmo contare su un meteo favorevole fino ai primi di novembre». Per contrastare gli effetti di queste variabili, secondo Confcommercio, servirà una strategia corale.
«Molto utile in questo caso potrebbe essere l’elaborazione di Confcommercio del 2018, con la quale si era dato corpo ad una ipotizzata sinergia tra compagnie di navigazione, enti comunali e organizzazioni turistiche con il fine di poter creare una piattaforma condivisa, validata dalla Regione con un patto territoriale o accordo di programma, con lo scopo di poter avere sostenuti flussi turistici per 8 mesi all’anno», sostiene Mazzarri. Idee che potrebbero essere riattualizzate nel contesto post-Covid. Il progetto prevede tariffe navale accattivanti per il turista, mantenimento di tariffe di media e bassa stagione, abolendo l’alta e l’altissima stagione, con promozioni, servizi aggiuntivi, eliminazione penali per disdette, etc…, una forte promozione corale di tutti i soggetti ricettivi attraverso un unico obiettivo: fidelizzare il cliente per il 2021 se verrà nel 2020. «Una proposta – dice Mazzarri – potrebbe essere un “voucher” spendibile l’anno successivo per un soggiorno nel 2020; l’importo potrebbe essere correlato con la spesa sostenuta oppure con altro metodo ritenuto interessante». Da considerare, per Confcommercio, anche lo spostamento immediato e con un calendario condiviso/pubblicizzato degli eventi andati persi, massima attenzione alle piattaforme di comunicazione e ai siti web in particolare. «È auspicabile – aggiunge Mazzarri – una cabina di regia capitanata dalla Gat, con le associazioni di categoria, le amministrazioni locali, l’Asl ed altri soggetti interessati, per addivenire ad un protocollo operativo che stabilisca come può prendere avvio la stagione turistica 2020, quali criteri devono essere rispettati da una parte dalle strutture ricettive, dai pubblici esercizi, stabilimenti balneari ed attività varie, e dall’altra dai potenziali turisti che potranno avere accesso all’Elba».
Confcommercio riflette anche su un’eventuale revisione della tassa di sbarco e sulla «necessità per tutti coloro che lo potranno fare di acquistare in autarchia (edilizia, professioni, commercio, etc..)….ogni euro lasciato sul territorio rimarrà per il territorio». Ultimo punto, ma di vitale importanza, è il «sostegno alle aziende attraverso il rapido pagamento delle fatture non ancora saldate da parte delle amministrazioni elbane e il mantenimento del periodo massimo di 60 giorni per quelle a venire. —
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