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Buoni spesa, in un giorno già arrivate 130 domande

Appena partito l’avviso, l’ufficio preposto al servizio ha ricevuto segnalazioni  anche dalla Asl  e dalle associazioni  

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PORTOFERRAIO

Sono 130 le domande e le segnalazioni arrivate in un giorno al Comune di Portoferraio per avere i buoni per la spesa alimentare.

I buoni sono destinati ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid -19. Appena partito l’avviso, oltre alle richieste arrivate direttamente dai cittadini, l’ufficio preposto al servizio, istituito presso il municipio ha ricevuto segnalazioni anche da parte della Asl e dalle associazioni di volontariato, per quanto riguarda famiglie che versano in stato di necessità e che quindi hanno diritto a ricevere i buoni dal comune di Portoferraio.

«Le domande continuano ad arrivare – fa presente il sindaco portoferraiese, Angelo Zini – noi siamo pronti a far fronte ai bisogni di 300-350 famiglie composte da tre-quattro persone. È questa l’ipotesi su cui abbiamo lavorato».

L’avviso per il rilascio dei buoni nel capoluogo elbano è stato pubblicato venerdì 3 aprile: i buoni sono destinati a chi è già in carico alle Asl e non percepisce alcuna forma di prestazione assistenziale o che ne usufruisce, ma non significative dal punto di vista del reddito, famiglie che versano in stato di necessità. I soldi che Portoferraio ha ricevuto dallo stato centrale ammontano a 63 mila euro.

Chi intende fare domanda deve scaricare il modulo di autocertificazione dal sito del comune www.comune.portoferraio.li.it/covid-19/.

Questo deve essere compilato rispondendo a tutte le informazioni richieste, utili a capire lo stato di indigenza o necessità in cui si trova il richiedente e quindi il suo diritto a ricevere il buono spesa che il comune ha quantificato in 60 euro per le famiglie con un solo componente, 120 euro per due componenti, 180 per famiglie con tre componenti, 200 con quattro, 250 per famiglie con cinque componenti, 300 per sei, 350 euro per famiglie composte da sette persone, 400 in presenza di otto componenti e 450 per famiglie di nove persone.

I buoni sono determinati su base quindicinale e potranno essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità ad eccezione di alcolici, superalcolici, prodotti di cartoleria e di parafarmacia.

L’ente ha predisposto un elenco degli esercizi commerciali dove sarà possibile fare la spesa. Una volta che il Comune ha verificato la presenza delle condizioni richieste per ricevere i buoni spesa il beneficiario prenderà appuntamento preso gli uffici comunali per andarli a ritirare. Sono autorizzati al ritiro il beneficiario o un familiare da lui delegato. —

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