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Guariti dal coronavirus nel Centro ortoprotesico si farà la riabilitazione

Guariti dal coronavirus nel Centro ortoprotesico si farà la riabilitazione

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Il Centro Ortoprotesico di Campiglia dal 6 aprile diventerà un centro di riferimento per riabilitazione di pazienti covid-19 guariti. E così la struttura, già realtà di eccellenza nella Toscana, si ripensa e reinventa. È la sola ad oggi in Toscana, che ospiterà fino a 24 pazienti in uscita dalle Terapie intensive, negativizzati al covid-19. «I numeri ci dicono che i pazienti guariti stanno aumentando – afferma la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati – e questo progetto è rivolto proprio a coloro che hanno dovuto affrontare la parte più difficile della malattia, come l’intubazione e la ventilazione, e sono rimasti inerti per settimane».

I pazienti in cura saranno coloro che sono risultati negativi al doppio a tampone di controllo e quindi guariti dal virus. La struttura passerà da 20 a 24 posti letto, sarà fornita di specifiche dotazioni e potrà contare su un pre-allertamento del 118 per eventuali trasferimenti in urgenza. All’interno del centro è stata rafforzata la presenza di personale medico, infermieristico e della riabilitazione, che potrà contare sulla disponibilità di consulenze specialistiche su questioni pneumologiche o internistiche assicurate attraverso i professionisti in servizio all’ospedale di Cecina. «Tenendo conto dell’andamento del contagio – spiega Marco Bresci, responsabile clinico del progetto – sta fortunatamente per aumentare il numero dei pazienti guariti da covid-19 ricoverati anche per settimane, nelle terapie intensive. Questi, che nella maggior parte dei casi sono stati intubati o almeno ventilati, a causa dell’allettamento prolungato e di tutti i trattamenti che si sono resi necessari, presenteranno deficit respiratori, problemi di deglutizione, debolezza muscolare, neuropatie motorie e sensitive che renderanno difficoltoso il loro rientro a domicilio. Da qui la necessità di predisporre un progetto specifico rivolto a quei pazienti che, seppur guariti clinicamente, quindi con doppio tampone negativo, avranno bisogno di un periodo di riabilitazione. Per tutti questi pazienti provenienti prevalentemente delle province di Livorno e Pisa, ma comunque residenti nell’Asl Toscana Nord ovest».

La direttrice Area Sud del Dipartimento di Riabilitazione Cristina Laddaga assicura che la riorganizzazione «avrà ripercussioni minime sulla attività ordinaria del centro perché in questo periodo di emergenza la domanda di riabilitazione residenziale sta subendo una inevitabile riduzione. Abbiamo comunque coinvolto maggiormente le strutture private accreditate presenti sul territorio e per i pazienti con disabilità neurologica, legati ad esempio a ictus, residenti all’Elba e nella Val di Cornia con necessità di ricovero sarà mantenuta l’offerta presente all’ospedale di Cecina con il suo piccolo Reparto di Riabilitazione, oltre a prevedere un maggior impiego del trattamento fisioterapico domiciliare».

Il progetto è stato accolto con favore dall’amministrazione comunale. «Consapevoli che ciascuno debba fare la sua parte per difendere la salute dei cittadini e contribuire alla guarigione di chi, purtroppo, ha contratto il virus – conclude Ticciati –. Sono orgogliosa che sia stata individuata Campiglia per questo progetto, simbolo di una società, di un Paese che si rimette in moto, che dopo il dolore, la paura e la sofferenza della malattia, si rialza e riparte. Questo è il messaggio che vogliamo lanciare da Campiglia, augurandoci che, una volta superata questa tempesta ci si ricordi della qualità di questo Centro ortoprotesico». —

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