Gioco
«Jsw sia protagonista del piano di sviluppo per le ferrovie italiane»
Fs annuncia un corposo progetto di potenziamento De Rosas (Pd): «Piombino deve essere al centro del piano»
PIOMBINO.
«FS Italiane annuncia per il 2020 cantieri in tutta Italia per l’ammodernamento e il potenziamento della rete ferroviaria». Capitolo trasporto su rotaie, torna ad occuparsene Simone De Rosas segretario della Federazione Pd Val di Cornia Elba.
«Queste le parole di Battisti, AD di Fs Italiane – ricorda De Rosas – Fs Italiane si sta preparando alla fase post-pandemica con strategie che si adatteranno al mondo che è inevitabilmente cambiato e le modalità di viaggio saranno molto diverse da quelle di oggi con innovative misure preventive dove possiamo cristallizzare nei viaggiatori il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, dopo una esperienza pandemica di questo tipo».
«La grande emergenza sanitaria che stiamo vivendo – dice De Rosas – rivoluzionerà il nostro modello di sviluppo. Un nuovo ruolo del pubblico, dello Stato nelle sue varie articolazioni è auspicato da molti osservatori e economisti. Perfino Mario Draghi, dalle colonne del quotidiano economico più conservatore al mondo, ne ha tracciato la strada. Allo stesso tempo – aggiunge –, nonostante non me ne sfuggano i limiti, l’UE sta ripensando le politiche sugli aiuti di Stato. Ci sarà mano molto più libera. La questione mi pare non sia quella di tornare allo Stato imprenditore, ma di un nuovo protagonismo del pubblico nei settori definiti strategici per i Paesi occidentali».
«Piombino lo è. Lo è – conferma De Rosas – come unica fabbrica italiana che produce rotaie. Lo è a maggior ragione – dice – in un mondo che cambierà la mobilità ... Fs Italiane è partecipata al 100% dal Ministero delle Finanze. Come già detto nei mesi scorsi insieme ad altri, è essenziale che si inneschi un rapporto stretto tra Fs Italiane e Jsw Italia. Di collaborazione e forse anche di compartecipazione. E che Piombino sia il centro di questo nuovo piano di sviluppo infrastrutturale che coinvolgerà tutto il Paese».
«Il porto che, grazie ai lavori degli anni scorsi, è all’altezza dei grandi porti europei, insieme a una molto più veloce risoluzione della 398 con una fase commissariale, potrebbero fare il resto – conclude De Rosas – e riposizionare la nostra costa al centro dello sviluppo italiano». —
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