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Buoni spesa, tutte le scadenze e le regole per fare la richiesta

Buoni spesa, tutte le scadenze e le regole per fare la richiesta

I termini e modalità variano in ogni comune, sulla base delle specificità territoriali I bonus per fronteggiare le nuove povertà dovute alle misure di contrasto del virus

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campiglia

Percorsi e scadenze differenti nei comuni per l’accesso ai buoni spesa con cui ripartire la quota assegnata a ciascun ente dei 400 milioni di euro messi a disposizione dal governo attraverso un’ordinanza della Protezione civile. A determinare la cifra dei buoni spesa sarà il numero delle domande raccolte. La chiusura di molte attività commerciali e produttive per l’emergenza coronavirus sta provocando nuove povertà che si aggiungono ai casi già seguiti dai Servizi sociali. Sono coloro che non hanno potuto mettere risparmi da parte e il ritardo di un solo stipendio, o l’attesa della prima cassa integrazione, li pone in una condizione di forte disagio economico, tanto da non riuscire a fare la spesa. Di quanti casi si possa parlare è difficile da stimare da qui l’impossibilità di stabilire a priori l’entità del buono spesa.

Ogni Comune erogherà dei buoni numerati con numero progressivo e timbrati a secco che potranno essere spesi nelle strutture di distribuzione alimentare e nei negozi di vicinato. A questo proposito gli uffici comunali stanno stilando con le associazioni di categoria gli elenchi dei negozi aderenti che saranno resi noti nei prossimi giorni.

Non potrà fare richiesta di contributo chi ha mantenuto il proprio reddito derivante da lavoro o pensione. Potranno, invece, accedervi i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza covid-19 e quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali, con priorità per quelli non assegnatari di altro sostegno pubblico.

Le autocertificazioni saranno sottoposte a verifiche. Verranno fatti dei controlli serrati e sono previste sanzioni molto severe, secondo gli articoli specifici del codice penale, per chi farà dichiarazioni mendaci.

Il Governo ha assegnato al Comune di Campiglia Marittima 80.513,74 euro. Le richieste sulla base del modulo predisposto dall’ente vanno presentate entro il 6 aprile alle ore 12. Il modulo di autocertificazione insieme alla foto o copia della carta di identità del richiedente deve essere inviato per email all’indirizzo: buonialimentari@comune. campigliamarittima.li.it. Il modulo è disponibile sul sito del Comune e nei luoghi maggiormente accessibili del territorio comunale. Soltanto alle persone che non hanno possibilità di usare la posta elettronica è consentito telefonare al numero 0565839253 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Il governo ha assegnato al Comune di San Vincenzo 38.158,06 euro. Per fare richiesta si deve inviare via mail il modulo di autocertificazione – disponibile sul sito dell’ente–, compilato e sottoscritto in ogni sua parte, allegando il documento di identità del dichiarante alla mail: solidarietaalimentare@comune.sanvincenzo.li.it. Chi non è in grado di usare la posta elettronica potrà avvalersi della collaborazione di volontari indicati dall’amministrazione comunale. A tal proposito è possibile telefonare allo 0565707232 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 13 e il martedì e giovedì dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30. Il sabato e domenica dalle 10 alle 12 chiamare il 3336143992.

Al Comune di Suvereto sono stati assegnati 22.163,10 euro. Il modulo compilato e firmato, insieme a un documento di identità, va inviato alla email: suvereto@comune.suvereto.li.it. I moduli sono reperibili sul sito dell’ente e possono essere riconsegnati anche presso la sede della Croce rossa italiana di Suvereto, in via Caporali, che supporta il Comune nella gestione dell’operazione. Per avere informazioni e assistenza per la compilazione delle domande è possibile rivolgersi al Comune telefonando ai numeri 0565829923 oppure al 3401872019.

Per il sostegno ai meno abbienti sono in arrivo a Monteverdi Marittimo 4.800 euro. È stato stampato un modulo con alcune richieste di informazione e messo in distribuzione in tutte le attività aperte nel capoluogo e nella frazione di Canneto: il questionario, compilato, dovrà essere consegnato entro lunedì 6 aprile, quindi la giunta procederà a valutare caso per caso. Da una rapida indagine effettuata – le dimensioni del comune consentono di conoscere abbastanza bene le situazioni familiari – risulterebbe che non più di trenta nuclei dovrebbero essere i destinatari dei contributi, con una media per ciascuno di circa 300 euro. Nell’assegnazione si terrà conto primariamente del numero di componenti la famiglia e se ci sono bambini. —

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