Gioco
Banda larga nelle frazioni di Capoliveri e Porto Azzurro
Anche nei paesi la connessione era lenta, presto l’installazione di nuovi impianti. Il vicesindaco Barbetti: «Finalmente, le nostre località balneari erano tagliate fuori»
CAPOLIVERI. È la stessa Regione a darne notizia. Capoliveri e Porto Azzurro sono due paesi elbani (nel comprensorio ci sono anche zone periferiche di Piombino) che a breve usufruiranno di internet veloce. In tutta la Toscana sono 75 i Comuni con zone finora prive di connessione veloce. Tra poco allora anche le frazioni più piccole e isolate avranno la possibilità di acquistare il servizio della banda larga. «Partendo dal nostro centro storico – dice il vicesindaco Ruggero Barbetti – la fibra ultra-larga sarà portata verso le nostre località balneari quali Barabarca, Naregno, Morcone, Innamorata e così via».
Puntualizza l’assessore all’Innovazione della Toscana, Vittorio Bugli: «Ho scritto ai sindaci interessati per comunicare esattamente quali armadi e in quali frazioni sono in attivazione, anche al fine di verificare l’effettiva attivazione del servizio e comunicarla ai cittadini». La Regione ha investito molto in questa legislatura per portare la banda larga nelle aree più isolate. Ha scritto nel comunicato-stampa: «Giorno dopo giorno gli armadi attivi che permetteranno di navigare su internet da casa fino a cento megabit al secondo, veloci nel piccolo paese come in città, stanno crescendo. La notizia interessa alcune delle frazioni più piccole e i cittadini, che in queste settimane sono costretti a rimanere in casa e che hanno ancora più bisogno di connessioni veloci, possono approfittarne per chiamare subito gli operatori ed attivare i contratti».
Intanto di 259 armadi “sbloccati” la settimana scorsa da Agcom in 68 comuni, dove si era pronti a partire da tempo ma un contenzioso tra Stato e Tim teneva in scacco la possibilità di surfare in tutta la libertà sulla rete, almeno duecentododici in sessantasei comuni sono già attivati e “vendibili”. In altri dieci a sostenere il costo dell’infrastruttura in fibra ottica era stata la Regione e in otto comuni su dieci ne funzionano già più di centocinquanta, due terzi del totale. «In un momento come questo non si poteva tenere senza connessione veloce parti di territorio dove le infrastrutture erano pronte ma bloccate per un contenzioso mai risolto. Apprezzo la scelta di Tim che ha dato modo ad Agcom di sbloccare la situazione» sottolinea l’assessore all’innovazione della Toscana, Vittorio Bugli. «L’emergenza che stiamo vivendo – aggiunge l’assessore – ben ci fa capire quanto avere una connessione veloce ad internet sia importante per lavorare e dunque per la competitività dei territori, ma anche per essere connessi con il mondo: per studiare, per comunicare, per utilizzare i tanti e sempre più frequenti servizi on line, anche della pubblica amministrazione». «In questo particolare momento che stiamo attraversando – ha concluso Ruggero Barbetti – disporre della fibra veloce è molto positivo sia per i cittadini sia per le varie aziende sul nostro territorio». —
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