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Rette, agevolazioni per il nido comunale e attività alternative

Rette, agevolazioni per il nido comunale e attività alternative

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piombino

Esonerate dal pagamento della retta di marzo le famiglie dei bambini che frequentano il nido comunale Il Panda, e delle rette dei mesi in cui il servizio non sarà fruito a causa dei provvedimenti governativi collegati con l’emergenza coronavirus. Previsto inoltre il pagamento delle rette di marzo dei posti gratuiti finanziati con il progetto Fondazione Livorno, a favore dei servizi educativi che non hanno potuto fare richiesta di cassa integrazione per i propri dipendenti e per quei servizi che ne hanno fatto richiesta fino alla data da cui è riconosciuta la misura integrativa salariale.

Queste le misure decise dall’amministrazione comunale di Piombino per far fronte a questa particolare situazione nazionale e locale dettata dall’emergenza coronavirus a favore delle famiglie dei bambini che frequentano i nidi comunali e privati. In linea con questa strategia, l’amministrazione aveva già favorito l’accesso ai servizi per l’infanzia alle famiglie in difficoltà economica più esposte al rischio di esclusione, grazie al sostegno di Fondazione Livorno che per questo anno educativo ha rinnovato il suo contributo mettendo a disposizione 50.000 euro. Inoltre, per consentire la continuità educativa è stato previsto l’avvio di specifici progetti rimodulati da svolgere in modalità alternativa rispetto al metodo frontale ordinario, per sostenere i bambini e le famiglie in questa fase di difficoltà.

«Abbiamo intrapreso queste iniziative nella convinzione che i servizi per la prima infanzia siano luoghi di crescita dei bambini e accompagnamento alle famiglie per costruire percorsi di inclusione e accoglienza con un’attenzione prioritaria a chi proviene da nuclei in grave difficoltà economica – spiega l’assessore alla Pubblica istruzione Simona Cresci – La sospensione delle attività nei servizi educativi stabilita a marzo come misura di contrasto al contagio del coronavirus è avvenuta a mese educativo iniziato. Per questo ci è sembrato opportuno ripensare nuove modalità di sostegno alle famiglie che oltre a prevedere facilitazioni economiche, consentano anche una continuità educativa per affrontare al meglio la problematicità create dal programma #iorestoacasa». —

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