Il Tirreno

I cinque positivi della Diadema negli ospedali, grave un 70enne

Cristiano Lozito
La Costa Diadema durante il flash mob organizzato dall'equipaggio per ringraziare la città di Piombino
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La Costa Diadema durante il flash mob organizzato dall'equipaggio per ringraziare la città di Piombino

Iniziati con rigide procedure gli sbarchi dalla nave da crociera. 37 marittimi italiani verso casa dopo il tampone negativo

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PIOMBINO. Via all’operazione di sbarco dei primi membri dell’equipaggio della Costa Diadema, la nave da crociera da lunedì ormeggiata a Piombino, con cinque persone positive al coronavirus e altre 13 con sintomi sospetti.

I cinque marittimi positivi martedì 31 marzo sono stati avviati verso gli ospedali con procedure di massima sicurezza, uno tra loro, un uomo di 70 anni, visitato in mattinata dal medico a bordo di un’ambulanza della Pubblica assistenza, è ora in gravi condizioni all’ospedale di Grosseto. Lamenta serie difficoltà respiratorie ed è stato ricoverato in terapia intensiva.

Tutto si sta svolgendo comunque in modo ordinato, ma l’organizzazione a terra è piuttosto complessa soprattuto in questa prima fase: ieri sono arrivati sulle banchine i primi bus per il rientro dei marittimi, messi a disposizione dalla Costa Crociere, rappresentata a Piombino dall’agenzia marittima Freschi, subagente Costamed.
Inizialmente si prevedeva la partenza di più persone, ma le difficoltà per l’organizzazione dei voli charter su cui si dovranno imbarcare i membri stranieri dell’equipaggio (e cioè la stragrande maggioranza, a bordo della Diadema sono rappresentate 19 nazionalità) ha consentito ieri di far partire solo 37 italiani, trasferiti verso le loro destinazioni su pulmini, riempiti al 30 per cento della capienza per rispettare le distanze di sicurezza. Le operazioni si prolungheranno dunque per alcuni giorni, alla fine a bordo resteranno 170 marittimi per garantire la sicurezza e l’operatività della nave.

Ieri sono arrivati 720 tamponi, e i medici della sanità marittima hanno effettuato i primi test dando appunto il via libera a 37 persone, risulte negative al tampone, senza febbre né sintomi, condizioni essenziali per il loro trasferimento. Il resto dei tamponi dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

A bordo comunque si è ritrovata finalmente un po’ di serenità dopo aver girovagato per il mediterraneo 17 giorni in cerca di un porto per l’approdo. Così lunedì sera l’equipaggio e il personale di bordo della Costa Diadema hanno voluto ringraziare con un flash mob la città di Piombino che ha autorizzato l’attracco della nave da crociera dopo aver ricevuto numerosi rifiuti.

Lunedì dunque alle 21 il comandante della nave ha fatto spegnere tutte le luci della Diadema e contemporaneamente le persone dell’equipaggio si sono affacciate dalla nave accendendo le luci dei loro smartphone, accompagnate dal suono della sirena. «Un gesto – hanno spiegato a bordo – dedicato a tutti gli abitanti di Piombino per l’umanità dimostrata».

«Piombino ha mostrato di essere solidale, generosa, vicina a chi è in difficoltà – ha commentato il sindaco Francesco Ferrari – In realtà è un gesto normale, mi stupisco di chi si stupisce».

L’ammiraglia della Costa crociere era partita il 13 marzo da Dubai senza passeggeri dopo che Costa, per l’espandersi della pandemia, aveva annullato la crociera successiva. Un medico che accusava dei sintomi è stato sbarcato nel porto arabo prima di ripartire, poi è iniziata l’odissea nel viaggio di ritorno che aveva come punto finale Savona. Successivamente un altro marittimo si è sentito male, ed è stato sbarcato a Cipro. Da lì a bordo è stato organizzato l’isolamento perché una ventina di persone accusavano sintomi influenzali. La nave è ripartita quindi verso l’Italia dirigendosi a Gioia Tauro, dove però non le è stato consentito nemmeno l’accosto per fare rifornimento.

Nuovo obiettivo è diventato il porto di Civitavecchia, che dopo una giornata di incertezza ha comunicato l’impossibilità di accogliere la nave, perché già alle prese con altre tre navi da crociera. Nello scoramento dell’equipaggio la nave ha fatto rotta verso nord, l’ipotesi era quella di di attraccare a Marsiglia, ma domenica la ministra dei Trasporti Paola De Micheli, preoccupata per l’allarme che arrivava dalla Diadema a causa del peggioramento delle condizioni di alcune persone, ha deciso far dirigere la nave a Piombino, porto con i fondali adeguati per un gigante come l’ammiraglia della Costa, trovando l’ok del sindaco Ferrari. Sono 7 le navi da crociera fermate dal coronavirus nei porti italiani con 5mila persone a bordo.

 

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