Il Tirreno

Cinque nuovi casi di positività a Piombino

Cinque nuovi casi di positività a Piombino

Solo una persona ricoverata a Livorno, la Regione avvia controlli a tappeto nelle rsa. Bandiere a mezz’asta nei Comuni

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PIOMBINO

Cinque nuovi casi di coronavirus a Piombino. Si tratta di tre persone di 90, 57 e 62 anni, dello stesso nucleo familiare di due dei pazienti precedentemente individuati. Erano già in quarantena, sono in buone condizioni e non è stato necessario il ricovero. Il quarto caso riguarda un 51enne, che fa parte della rete di contatti avuti da un altro paziente risultato positivo: anche in questo caso era già in vigore la quarantena e quindi l’uomo è a casa in buone condizioni. Invece, il quinto caso individuato ieri, un uomo di 55 anni, al momento non risulta fra la rete di contatti degli altri pazienti conclamati: è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno mentre l’Asl, come da protocollo, sta eseguendo le indagini per ricostruire i contatti avuti negli ultimi giorni.

Ieri intanto in tutta Italia i sindaci hanno esposto sulla facciata del loro Comune la bandiera a mezz’asta osservando un minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus, e onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari.

Cerimonie dunque si sono svolte in tutti i centri della Val di Cornia, a Piombino col sindaco Francesco Ferrari, Campiglia con Alberta Ticciati, San Vincenzo con Alessandro Bandini, Suvereto con Jessica Pasquini, Sassetta con Alessandro Scalzini e Monteverdi con Francesco Govi.

Ieri poi sono iniziati gli esami a tappeto per gli ospiti e gli operatori di rsa, rsd (residenze per disabili) e strutture sociosanitarie. Preoccupato per i tanti casi di positività che si sono verificati in queste strutture, soprattutto in quelle delle Asl Toscana centro e nord ovest, il presidente Enrico Rossi ha infatti deciso di far partire immediatamente lo screening di massa nelle residenze sanitarie, a cominciare dalle realtà maggiormente interessate.

Il presidente della Regione ha firmato una nuova ordinanza che regolerà l’uso degli esami in tutte le rsa, rsd e strutture socio-sanitarie della Toscana. E sempre ieri sono stati avviati 5. 000 test sierologici nelle aeree più colpite della Asl Toscana centro e 1. 600 in quelle della nord ovest.

Il presidente Rossi ha incontrato i privati, ai quali chiede di convenzionarsi con la Regione, per fare assieme screening diagnostici a tappeto anche nelle rsa. Come disposto nelle ordinanze se gli esami riveleranno la presenza del virus, ospiti e dipendenti delle strutture contagiati verranno separati dai negativi e posti in isolamento, se possibile nella stessa struttura, altrimenti in altra residenza sanitaria idonea alla quarantena. –



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