Il Tirreno

Onorato ferma le navi in Sardegna e in Sicilia

L’armatore Vincenzo Onorato
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L’armatore Vincenzo Onorato

Scontro coi commissari Tirrenia dopo il congelamento dei conti di Cin. L’assessore: «Nessuna ripercussione per l’Elba»

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PORTOFERRAIO. I traghetti ex Tirrenia che collegavano Sardegna, Sicilia e Isole Tremiti non viaggiano da ieri. E il nuovo, sempre più drammatico capitolo della bufera giudiziaria e finanziaria che riguarda il Gruppo Onorato e che all’Elba viene seguito con interesse, visto che sulla salute finanziaria del gruppo armatoriale, titolare anche di Moby e Toremar, dipende il servizio di continuità territoriale dell’isola.

Cin, la società dell'armatore Onorato, ha bloccato da ieri mattina con decorrenza immediata, le corse programmate oggi dalla Tirrenia su tutte le linee in convenzione con la Sardegna, la Sicilia e le Tremiti. Lo annuncia una nota della Tirrenia spiegando che la decisione segue il sequestro conservativo fatto dai commissari di Tirrenia dei conti correnti di Cin «in questo momento così drammatico per il Paese». Lo Stato vanta nei confronti della società armatoriale un credito di 180 milioni di euro.

«Teniamo a precisare», sostiene Cin, «che la società è liquida ma che di fatto il blocco dei conti correnti ne impedisce l’operatività. In seguito a quanto sopra l’attività di Cin, compagnia che svolge in convenzione con lo Stato il servizio di continuità territoriale via mare per le isole, è stata paralizzata».

I commissari ex Tirrenia (la ex compagnia pubblica di navigazione) hanno avviato un sequestro conservativo della Cin, la new company che il gruppo Onorato ha utilizzato per acquisire le quote di Tirrenia assicurandosi così i collegamenti con la Sardegna. Un’operazione finanziaria che, tuttavia, ha esposto il gruppo armatoriale a un rischio finanziario con il quale è alle prese ormai da tempo. In particolare Moby ha contratto un bond da 300 milioni di euro che giungerà a scadenza nel 2023. Il fronte aperto con gli ex commissari di Tirrenia e lo stop ai collegamenti con la Sardegna e la Sicilia è un ennesimo step di una vicenda che si fa sempre più drammatica. Gli stessi commissari, ieri, hanno risposto alla società guidata dall’armatore Onorato.

Stefano Ambrosini, Beniamino Caravita e Gerardo Longobardi, «contestano recisamente il contenuto delle strumentali dichiarazioni rilasciate dal Gruppo Moby. L'esecuzione del sequestro, è per legge un atto dovuto». Non secondo Vincenzo Onorato che va al muro contro muro con i commissari, annunciando poi come sarà ripristinato a breve il collegamento Civitavecchia-Olbia: «L'azione dei commissari Tirrenia in amministrazione straordinaria, malgrado le nostre assicurazioni e disponibilità, mi appare, in questo particolare momento storico del Paese a dir poco drammatico, di assoluta irresponsabilità».

La regione rassicura. «Abbiamo avuto conferma dall'amministratore delegato di Toremar che gli sviluppi della vicenda che sta interessando Tirrenia non avranno alcun influsso sui servizi di continuità territoriale per l'Arcipelago toscano». A dirlo l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. «I collegamenti Toremar tra le isole della Toscana e la terraferma restano garantiti - spiega l'assessore - sia pure con le variazioni nella programmazione dovute all'attuazione dei Dpcm sull'emergenza Covid». —



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